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Dalla tassa comunale sugli animali giungerà la «grande rivoluzione» dei maiali.

Ho letto da qualche parte che è in arrivo la tassa comunale su cani e gatti. E’ notizia di oggi. La proposta dei nostri “onorevoli” parlamentari prevede che i Comuni potranno istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti. «I comuni – si legge nel testo – possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo”. Dico... [leggi]

La morte di Lucio Dalla.Cantami ancora il coraggio dell’amore tra le strade di sorrento….

Quando il mare luccica e il vento soffia forte i passi del tempo si misurano sempre con quelli della morte. Ogni storia ha la sua fine e si annuncia con uno sguardo mancato, con una parola diventata silenzio, con una telefonata che ha il sapore del mistero. La fine si annuncia sempre. Anche Ulisse aveva dentro di sé la preveggenza della fine dei viaggi e delle tempeste. La vita è quella che viviamo e non quella che aspettiamo all’angolo di un segreto. Arriva sempre un segnale a disturbare e quel... [leggi]

La piazza c’è… nonostante tutto.

Ho scritto più volte e in più occasioni che fino a qualche decennio fa la nostra “piazza grande” si riempiva di coloni e contadini, artigiani e bottegai, salariati fissi e avventizi, colletti bianchi e neri. La Piazza del Popolo ospitava il suo popolo. Tutto intero. Diventava ritrovo, luogo e spazio dell’ascolto. Era un libro aperto. In e su di essa si ascoltava e si scriveva la storia. La storia di Maruggio. Con le sue pieghe e le sue piaghe. Piazza del Popolo accoglieva i sentimenti, i... [leggi]

A Taranto occorre una rivoluzione culturale

Questa nostra Taranto vive ormai il vizio assurdo della nostalgia. Nel pensare di molti cittadini, nel mio pensare che si trasforma in disamore, nel nostro essere tra i luoghi e nel vuoto. È una città senza cultura. Voglio dire che è una città senza il presente della cultura e senza una cultura del presente. Quando parlo di città parlo non solo della cinta muraria ma di tutto il tessuto territoriale dell’Urbe e degli agorà geografici dei diversi comuni. Guardiamoci un po’ intorno. Mi rivolgo... [leggi]

Strada dissestata

E’ quasi fatta. Stiamo per arrivare a Maruggio. Pochi chilometri ancora e stiamo a casa. Difatti siamo giunti all’ingresso di Lizzano. Qui la segnaletica stradale ci «obbliga» di svoltare a destra. E’ l’inizio della fine. Per uscire dal «senso obbligato» siamo costretti a percorrere una strada lunga circa 1 Km. e mezzo. Ha un bel nome. Si chiama Via Fontanelle. Nei mesi invernali, infatti, questa Extramurale è un fiume in piena. Le buche (voragini) nascoste dalle piogge sono delle trappole... [leggi]

A Natale fatti un regalo – PAESE NOSTRO povero ma bello

[…] Durante le settimane a ridosso del Natale, Don Pietro [v. foto] chiama a raccolta l’esercito della chiesa: bambini, adolescenti, scout, catechisti e miliziani dell’Azione Cattolica. Tutti radunati sotto la veste nera per costruire il presepe dell’anno. Sotto la sua direzione urbanistica, nei locali delle Opere Parrocchiali, nasce il presepe degli anni Cinquanta: povero ma bello. Un presepe semplice e incantevole: la neve fatta con la bambagia, le montagne create con i ceppi della vigna... [leggi]

La Voce di Maruggio e il «muro dell’odio».

Il Muro di Berlino - abbattuto 21 anni fa. MARUGGIO – Non si è fatta attendere l’opinione di alcuni commentatori in merito alla nostra proposta di «abbattere il muro dell’odio» che in questi giorni è stato eretto nella nostra Maruggio. Siamo compiaciuti che anche Lo Staff di MaruggioLive. Blog e di Maruggio News abbia riconosciuto l’esistenza del «muro». Ha scritto, infatti: il “dibattito”  non “si è mai placato…”; “si controbatte con l’arroganza…”;... [leggi]

Maruggio – S’infiamma il dibattito politico.

Fernando Filomena L’opinione de’ La Voce di Maruggio: «Proviamo ad abbattere il muro dell’odio». Non sono pochi i problemi nella Maruggio odierna. Ma c’ è un problema che più di tutti va risolto: il clima del dibattito pubblico. Il cielo del nostro bel paesello, ancora una volta, è diventato scuro. Il dibattito politico si è di nuovo invelenito. Ci troviamo dinanzi al «vicolo cieco dell’ antagonismo». Sia ben chiaro, chi scrive non ha timore dei confronti accesi,... [leggi]

Io, Me e il mio caro Nemico.

Le riflessioni metaforiche di un politicaMente scorretto sul “conformismo corretto”. E’ da tempo che Io e Me ci parliamo. Da quando è morta la passione politica che viveva dentro di me non ho più nemici. Parlo solo con Me. E ciò è diventato insopportabile. Io e Me parliamo, ascoltiamo, gesticoliamo, ci incazziamo pure, ma sempre con premuroso amore. Io e Me siamo amici. Ma ciò è noioso. E’ insopportabile. Ci vorrebbe un nemico in casa. Vorrei accarezzare non più il dolce pelo dei... [leggi]

Chi e’ l’imbecille anonimo? Provate a indovinare. Vi regalo una coscia di paperetta muta

C’era una volta un imbecille, poi un misero e poi  uno squallido. L’imbecille chiese al misero di osservare il mare. E il misero delegò lo squallido. Il mare però era partito, lontano, lontano, lontano ma aveva portato seco un cannocchiale. Ogni tanto da uno scoglio puntava lo sguardo. Un bel giorno si chiese: ma chi è l’imbecille? Quello che fa il misero credendosi squallido o lo squallido pensando di essere il misero? A questa domanda non rispose. Perchè? Per un semplice... [leggi]