venerdì 20 ottobre, 2017 - 3:47:43
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Fasano: si spacciavano per il Principe del Montenegro e il suo console. In giro per l’Europa a distribuire titoli nobiliari

I carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Brindisi hanno denunciato in stato libertà due persone responsabili, a vario titolo, dei reati di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico Ufficiale sulla identità personale o su qualità personali proprie o di altri; possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi.

L’attività di indagine ha avuto inizio nell’agosto del 2016. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Cerimoniale Diplomatico della Repubblica di Roma ha segnalato che tale Stefan Cernetic durante una sua recente visita in Puglia aveva utilizzato un’autovettura Mercedes con insegne della Repubblica del Montenegro e adesivi del Corpo Diplomatico, precisando che lo stesso non era un funzionario diplomatico dell’Ambasciata del Montenegro in Italia e come tale non godeva di alcuna immunità o privilegio sul territorio italiano ex Convenzione di Vienna del 1961.

I due denunciati sono C.S., nato a Trieste classe 1960, residente a Torino, censurato e S.S., nato a Quindici (AV) classe 1954, censurato. Il primo, il quale si sarebbe autoproclamato S.A. Reale Imperiale CERNETIC il Prìncipe Stefan di Montenegro e Macedonia, con l’aiuto del secondo suo ambasciatore in Italia, nel periodo dal 25 al 31 luglio 2016 avrebbe trascorso presso un resort di Fasano, un periodo di vacanza, nel corso del quale avrebbe avuto incontri con rappresentanti del clero, della politica e dell’imprenditoria del nord della provincia di Brindisi e del sud di quella di Bari. Al resort sarebbe giunto a bordo di una Mercedes che riportava le bandieruole del Montenegro e gli adesivi CD.

 Le attività svolte hanno fatto emergere che C.S. e il suo “ambasciatore” avrebbero messo in piedi una macchinosa pantomima che, attraverso siti internet e profili Facebook, e con l’accreditamento della falsa autorità nobiliare a istituzioni di tutt’Italia, imprenditori, vescovi, personaggi dello spettacolo e della cultura, attratti dalla concessione di cavalierati, passaporti diplomatici (rigorosamente falsi) e presunti scambi economico culturali con il Montenegro, miravano a ottenere soggiorni e beni materiali in località di prestigio italiane ed europee.

L’esito delle attività investigative ha portato all’emissione di un decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri di Brindisi con il supporto dei colleghi dei Comandi Provinciali di Torino, Bergamo e Avellino. Nel corso delle attività di ricerca sarebbero stati sequestrati timbri, falsi lascia passare diplomatici, adesivi del corpo diplomatico attestati di premi internazionali della casa reale del Montenegro, diplomi di varia natura.

È interessante vedere come i due, utilizzando internet, sarebbero riusciti a costruire un personaggio credibile tanto da, scorrendo le pagine del web, poterlo vedere a braccetto con reali (noti in tutto il mondo) o mentre fa l’investitura di personaggi dello spettacolo (come un’ex bagnina di una famosissima serie televisiva).

 

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