Libera Informazione in libera Terra.
Quante volte abbiamo pensato di non voler fare cose e che invece, alla fine, abbiamo fatto? Io, per esempio, faccio lo scriba da sempre. Un mestiere che non amo, ma che mi permette di sopravvivere. Scrivere per produrre scartoffie non alimenta lo spirito. Scrivere per conto terzi è cosa diversa che scrivere per conto proprio. Se, poi, metti insieme un gruppo di amici motivati e ben attrezzati di penna, inchiostro e calamaio e decidi insieme a loro di scrivere per amore della propria Terra, bè allora le cose da fare assumono forme diverse.
Siamo quattro, non di più. Abbiamo deciso di far nascere la Voce di Maruggio nell’esclusivo interesse dei Maruggesi e non solo. Siamo quattro compagni di viaggio, diciamolo subito, che non hanno alcuna intenzione di «disturbare» chi non vuol essere disturbato, né vogliono entrare nel mercato delle esistenti informazioni locali. La nostra Voce, però, non vuole essere rauca. Vogliamo rivolgerci alla maggioranza silenziosa del nostro paese desiderosa di ascoltare e rimanere libera. Troveremo pure qualcuno disposto ad ascoltarci!
Il comune e, talvolta, disperato amore per il nostro borgo natio, la passione per lo scrivere, la consapevolezza che la cultura sia una cosa seria, il riscontro quasi quotidiano della presenza di un pubblico appassionato alla nostra informazione in rete (www.maruggio.eu) ci hanno convinto a fondare la Voce, a creare una finestra che si apre per offrire una informazione politicamente (s)corretta.
Scusateci, ma non possiamo cessare di amare Maruggio e i Maruggesi. Molti di loro ci hanno chiesto di scrivere e lo faremo. Saremo rispettosi e, nello stesso tempo, inflessibili.

