domenica 17 Ottobre, 2021 - 11:39:18

Attivita’ di contrasto alla pesca di frodo. Raccolta “selvaggia” del limone di mare

G.C. TARANTO Pinne nobilis

TARANTO – Nell’ambito della costante attività di vigilanza della Guardia Costiera di Taranto lungo il litorale di competenza, condotta sia via terra che via mare, finalizzata al contrasto della pesca illegale ed alla salvaguardia dell’ecosistema marino che caratterizza le acque del golfo di Taranto, personale militare della Capitaneria di porto di Taranto con l’ausilio di mezzi navali e autopattuglia, nella mattinata odierna, individuava, nello specchio acqueo antistante la località San Vito “Viale del Tramonto” del Comune di Taranto, due unità navali di cui una autorizzata alla pesca locale costiera ed un natante da diporto entrambe con due persone a bordo. Intercettate le imbarcazioni le unità della Guardia Costiera si affiancavano e dopo la richiesta dei documenti, il natante risultava privo di alcuna autorizzazione ed a bordo venivano rinvenuti alcuni contenitori con all’interno circa 17kg di “limoni di mare” e due “pinne nobilis” quest’ultima specie protetta.
Il personale militare immediatamente procedeva al sequestro penale dei frutti di mare per la violazione dell’ordinanza della regione Puglia 30 dicembre 2004 n.930 la quale prevede il divieto oltre che della raccolta anche del commercio e somministrazione dei “tunicati” della specie “limoni di mare (micrecosmusspp).
La citata attività illecita condotta in spregio delle norme poste a salvaguardia delle risorse ittiche e dell’ecosistema marino, si caratterizza per la particolare gravità se solo si considera il divieto assoluto di prelievo del prodotto ittico in particolar modo della pinna nobilis che è il più grande bivalve filtratore del Mar Mediterraneo indicatore di un particolare equilibrio dell’ecosistema marino nella zona di colonizzazione.
L’episodio descritto conferma, quindi, una costante attività di prelievo “selvaggio” delle specie vietate e/o protette, spesso destinato a rifornire mercati locali , che ha determinato un deciso impoverimento nelle nostre zone di questa specie marina, estremamente importante per il mantenimento dell’equilibrio della flora e fauna.

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