martedì 26 Ottobre, 2021 - 3:47:17

Pierfranco Bruni

E' nato in Calabria. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali "Via Carmelitani", "Viaggioisola", "Per non amarti più", "Fuoco di lune", "Canto di Requiem", "Ulisse è ripartito", "Ti amero' fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio"), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati "L'ultima notte di un magistrato", "Paese del vento", "Claretta e Ben", "L'ultima primavera", "E dopo vennero i sogni", "Quando fioriscono i rovi", "Il mare e la conchiglia") La seconda fase ha tracciato importanti percorsi letterari come "La bicicletta di mio padre", "Asma' e Shadi", "Che il Dio del Sole sia con te", "La pietra d'Oriente ". Si è occupato del Novecento letterario italiano, europeo e mediterraneo. Dei suoi libri alcuni restano e continuano a raccontare. Altri sono diventati cronaca. Il mito è la chiave di lettura, secondo Pierfranco Bruni, che permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Il suo saggio dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il Premio Alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ben tre volte. Candidato al Nobel per la Letteratura.

Dante spettacolarizzato ma non studiato nella contemporaneità del moderno. Oltre l’ironia

Occorrerebbe riflettere e uscire fuori dagli schemi. Bisognerebbe necessariamente descolarizzare Dante. Se non si riuscirà a fare ciò sarà una celebrazione vacua inetta non proficua sul piano dialettico. Una spettacolarizzazione. Se dopo queste “feste” si ritornerà alla normale lectio lettura, certamente, si è commesso un omicidio che è quello di …

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Beatrice della “Vita nuova” come Marylin de “La tua bocca brucia” . Una provocazione? Assolutamente no! Entrambe desidero e carnalità

La bellezza non conosce scandalo. Altrimenti non sarebbe verità libertà emozione. La bellezza non è ciò che fa comodo. Caravaggio è bellezza ma anche scandalo. Anais Nin è estremamente bellezza ma anche provocazione. Il perbenismo è una morale mortale. Soprattutto quando l’età diventa micidiale come la mia. Non voglio morire …

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La dolce attesa irrevocabile dell’alba che muore nel nostro tempo: da Proust a Magritte

Quando una cultura un popolo perdono il rito i riti smarriscono l’identità. L’identità vive dentro la tradizione che tramanda, attraverso segni simboli atteggiamenti comportamentali, il rito. Il quale, servendosi del mito, riporta tutto ad un incipit di civiltà come se fosse sempre una vita nuova che si ripete rinnovandosi. La …

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La città di Leonida. Rilanciamo Taranto tra archeologia e letteratura. Un vero Progetto per la contemporaneità

“Riposo molto lontano dalla terra d’Italia/e di Taranto mia Patria/e ciò m’è più amaro della morte./Tale destino hanno i nomadi/a conclusione della loro inutile vita!/Le Muse però mi hanno caro/ed a compenso delle mie afflizioni/mi offrono una dolcezza di miele./Il nome di Leonida non tramonta per esse:/i loro doni lo …

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Una scuola per far cultura. L’istituto Casalini di San Marzano nel tarantino in Puglia, Centro per la Arberia

Quando si parla di progetto culturale applicato alle comunità di eredità etnoantropologica e linguistica di matrice “albanofona” bisognerebbe, immediatamente, guardare all’Istituto Casalini di San Marzano di San Giuseppe in provincia di Taranto per comprendere le potenzialità che una scuola possiede in campo culturale tout court. Infatti è una scuola riferimento …

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Il 5 dicembre del 1870 anni fa moriva Alessandro Dumas. 150 anni dalla morte. Il moschettiere che divenne conte

Siamo a 150 anni dalla morte di Alessandro Dumas. Padre. “Tu sei giovane, ed i tuoi più amari ricordi hanno tempo di trasformarsi nelle più tenere memorie”. Si legge nei “Tre moschettieri”. Anche se uno dei libri importanti di Alessandro Dumas resta “Ascanio”, la cui prima pubblicazione risale al 1843, …

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