giovedì 28 Ottobre, 2021 - 18:43:26

Celestino (Tino) Laserra, una vita per il calcio – Proposta per intitolare lo Stadio Comunale di Avetrana

stadio comunale avetrana

Avetrana – A quasi 17 anni dalla scomparsa del concittadino Celestino Laserra resta ancora vivo il suo ricordo in tutta la cittadinanza avetranese e oggi facendoci interpreti del comune sentimento popolare proponiamo che a lui sia intitolato lo Stadio Comunale palcoscenico della disciplina calcistica alla quale egli legò tutta la sua vita. Si spera che a breve la Giunta Municipale possa deliberare in merito. Lo stadio, lo ricordiamo per i più giovani, venne intitolato nel 1955 a Valentino Mazzola, capitano del grande Torino, sull’onda emotiva della tragedia di Superga. Oggi però, in un nuovo clima socio-culturale, riteniamo sia doveroso, e più rispondente al sentire popolare, intitolare lo stadio all’ex presidente Tino Laserra. Stadio oggi diventato palcoscenico delle brillanti imprese dell’ USD Avetrana guidata dal presidente Saracino che ha saputo riaccendere negli avetranesi la passione e il calore per il calcio che negli ultimi anni si era un po’ sopita. Un plauso quindi al presidente e ai suoi ragazzi che vanno incoraggiati, sostenuti, foraggiati (economicamente) perché il sogno continui!

Ma chi era Tino Laserra?

Celestino (più conosciuto come Tino) era nato ad Avetrana il 23 aprile 1926 da Leonardo e Oronza Troiano. Conseguito il titolo di Licenza della Scuola Media Unica qualche anno dopo entrerà a lavorare come impiegato nell’E.A.A.P. (Acquedotto Pugliese). Nel 1952 egli figura tra i redattori di prima generazione dello storico foglio satirico avetranese “Lu Sciatucu” che viene fondato proprio in quell’anno. Da sempre appassionato di calcio aveva seguito con grande passione le gloriose vicende dell’ Unione Sportiva prima storica squadra di calcio avetranese che si era sciolta sul finire degli anni ’50 per la morte del presidente Carmelo Pignatelli. Intanto l’ultimazione e l’inaugurazione del Campo Sportivo dà nuovo impulso allo sport avetranese e al calcio in particolare.

Nel 1972 viene fondata l’Associazione ProLoco, presidente l’avv. Federico D’Alessio, e Celestino vi aderisce entusiasticamente, entrando nel Consiglio d’Amministrazione. A lui viene affidato il settore sportivo e nel 1973 nasce la “A.S. ProLoco” Avetrana, squadra composta da un gruppo di volenterosi giovani dilettanti avetranesi, che viene iscritta al campionato di 3^ categoria. Altamente educative le finalità connesse a questo nuovo sodalizio: avvicinare i giovani alle attività sportive con eventuali possibilità di carriera e allontanarli così da divertimenti illeciti e pericolosi e da distrazioni deleterie. Da questo momento Celestino con grande impegno e notevole spirito di abnegazione dedica tutto sé stesso al mondo del calcio avetranese. E in tal senso può definirsi l’ideale continuatore di quel progetto sportivo che si era bruscamente interrotto con la morte del presidente Carmelo Pignatelli. Con passione e trepidazione segue gli eventi sportivi dei suoi ragazzi incoraggiandoli, rincuorandoli, sostenendoli.

Profondo conoscitore del calcio provinciale e regionale era lui che si occupava di tutta la parte burocratica intessendo di volta in volta contatti con l’amm.ne comunale per i relativi permessi, cercando sponsor, con le altre società, con la federazione. Intorno alla fine degli anni ’70 fu anche uno dei fautori della storica fusione tra la A.C. Avetrana e la ProLoco dalla quale nascerà una più competitiva “A.C. ProLoco”. Nel 1984 diventa Presidente della ProLoco carica che abbandonerà però qualche anno dopo per poter seguire sempre e solo il settore Calcio. Lo scorrere inesorabile degli anni non intacca per nulla il suo incrollabile entusiasmo per il mondo del calcio. Gli anni ’80 segnano l’apogeo del calcio avetranese che sotto la sua guida dirigenziale ottiene diverse promozioni. Sul finire degli anni ’80 rivolse le sue cure anche ai settori giovanili affidandoli a suoi ex pupilli. Ancora negli anni ’90 finché le forze fisiche lo sostennero egli resse le sorti del calcio avetranese destinato tuttavia ad un lento ed inesorabile declino. Il 16 novembre 1999 uno scompenso cardio circolatorio spegnerà colui che è stato senza dubbio uno dei padri dello sport e del calcio avetranese che all’improvviso si ritrovò orfano di uno dei suoi più appassionati sostenitori.

Un’altra meritoria iniziativa, cui qualche giorno fa accennava l’Ass. Scarciglia, è quella di intitolare contestualmente la tribuna dello stadio denominandola “ANGELI” in memoria di tutte quelle vite spezzate, troppe, di giovani avetranesi vittime di circostanze tragiche.

Luigi Schiavoni

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