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Detenuta nave mercantile. In azione il Nucleo “Port State Control” della Capitaneria di Porto di Taranto

TARANTO – Nel quadro del più ampio progetto di tutela della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero che vede fortemente impegnato il Corpo delle Capitanerie di Porto, gli uomini della Guardia Costiera di Taranto – Nucleo Port State Control, hanno emanato in data 08 giugno u.s., il provvedimento di fermo NR. 03/18, ai sensi della Direttiva 2009/16 della Comunità Europea recepita dall’ordinamento legislativo italiano con il D.Lgs 53 del 2011 e ss.mm. alla nave da carico portarinfuse “KEEPER” ormeggiata presso il terminal ILVA.

Il provvedimento di fermo è stato adottato in quanto l’unità, a seguito di un’ispezione “estesa” durata circa 8 ore, effettuata dagli ispettori del locale nucleo Port State Control, risultava essere in condizioni sub-standard secondo le principali convenzioni internazionali in campo marittimo. Dall’esito dell’ispezione sono emerse in totale otto carenze attinenti in generale la sicurezza della navigazione, antinquinamento e condizioni di vita e di lavoro a bordo. Nello specifico invece, le gravi carenze causa del provvedimento di fermo riguardano in particolare: documentazione di classe attestante il programma di visite rinforzato per le navi portarinfuse superiori a 12 anni di età non esibito agli ispettori della Guardia Costiera poiché mancante a bordo, la linea principale antincendio che a causa di una scarsa manutenzione presentava perdite d’acqua, un mezzo di sfuggita dal locale agghiaccio-timone bloccato, scarsa preparazione professionale dell’equipaggio durante la dimostrazione della lotta all’incendio grave a bordo, non conformità al sistema di gestione di sicurezza della nave.

L’unità battente bandiera MARSHALL ISLANDS, è stata quindi sottoposta a fermo a causa delle numerose e gravi carenze riscontrate nel corso delle predette verifiche, con obbligo di rettifica prima della partenza.

Il provvedimento in questione è stato ritirato in data 11 giugno ed è durato quattro giorni, giusto il tempo strettamente necessario alla nave per eliminare le predette irregolarità ed ai tecnici dei Registri di Classe della motonave KEEPER (RINA e America Bureau of Shipping) intervenuti nel Porto di Taranto unitamente all’ispettore Flag State inviato dall’Autorità di bandiera di Marshall Islands, per effettuare le opportune verifiche prodromiche alla visita ispettiva conclusiva da parte degli ispettori del Nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto. Infatti, nella giornata di ieri, il suddetto personale specializzato ha eseguito ima nuova ispezione al seguito della quale, è stato ritirato il provvedimento nei confronti dell’unità battente bandiera Marshall Island, che dunque potrà riprendere il mare, con una consapevolezza e un grado di sicurezza più elevato che la Comunità Europea attraverso i propri ispettori, esige dalle unità che scalano i porti comunitari.

Giova ricordare che il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Taranto, comandata dal Capitano di Vascello Claudio DURANTE, ha da sempre profuso notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle “carrette” del mare, ovvero navi sub-standard che, in difformità delle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo pregiudizio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino. La tutela del mare, difatti, è uno dei principali obiettivi che persegue la locale Capitaneria di Porto, soprattutto a seguito del riconoscimento dell’area del Mar Piccolo a S.I.N. (sito d’interesse nazionale).

A testimonianza del notevole sforzo profuso dagli ispettori della Guardia costiera di Taranto, oltre i brillanti risultati ottenuti nell’anno 2017 (nr. 45 navi straniere ispezionate di cui quattro detenute, e nr. 135 deficienze totali riscontrate) che hanno fatto registrare il vivo apprezzamento da parte del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, i dati di questo primo semestre registrano l’aumento del numero di controlli nei confronti del naviglio nazionale e straniero, infatti sono già 3 le navi oggetto del predetto provvedimento di fermo, mentre sono state rilevate 135 deficienze su 32 delle unità ispezionate, per un tonnellaggio totale di 1.303.808 GT.

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