sabato 01 Ottobre, 2022 - 1:50:51

Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello Aragonese di Palmariggi

Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello Aragonese di Palmariggi

Il Castello di Palmariggi, di cui oggi resta ben poco, fu costruito in epoca aragonese, all’indomani della presa di Otranto da parte dei Turchi nel 1480, e rientrava in un vasto sistema strategico di difesa ad anello, a protezione della stessa Otranto, capoluogo dell’omonima provincia. Fu Alfonso d’Aragona a disporre la costruzione del castello sui resti dell’antico Fortino di San Nicola, intorno al quale nel 1330 circa si sarebbe formato il borgo di Palmariggi.

La fortezza aragonese si presentava a pianta quadrangolare con quattro torri angolari, tre cilindriche ed una quadrata, ed era circondata da un fossato, ancora esistente sino alla metà del XX secolo, scavalcabile con un ponte levatoio ligneo sul versante orientale. Nel corso dei secoli la struttura ha subito diversi riadattamenti, in relazione alle mutate esigenze di carattere militare derivanti dall’uso sempre crescente delle armi da fuoco poi, nel 1724, con la costruzione dell’adiacente Palazzo Vernazza, attualmente sede municipale, fu abbattuta gran parte delle cortine ed eliminata la piazza d’armi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale vennero demoliti altri settori del castello, giudicati pericolanti, e stessa sorte toccò al ponte levatoio, mentre il fossato venne colmato.

Della struttura restano oggi soltanto due possenti e massicce torri cilindriche su due livelli separati esternamente da un toro marcapiano ed unite fra loro da una cortina semidiroccata. Entrambe le torri presentano casamatte all’interno. Questi pochi resti, tuttavia, bastano a testimoniare l’imponenza che il castello doveva trasmettere a chi lo avesse trovato di fronte nei giorni della sua gloria.

Cosimo Enrico Marseglia

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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