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Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello di Acquarica di Lecce

   

Il Castello o Palazzo Baronale di Acquarica di Lecce vennecostruito nella seconda metà del XVI secolo, precisamente nel 1549, dal Barone Giovanni Maria Guarino su autorizzazione concessa dal Governatore di Terra d’Otranto Ferrante Loffredo, quale baluardo a difesa dell’abitato contro le incursioni piratesche. Dal terrazzo della fortezza, infatti, era ed è tuttora possibile controllare un discreto tratto della non lontana costa adriatica. Venne eretto ai margini del casale. Attualmente il castello è proprietà priva ed è stato dichiarato bene storico artistico ed èpertanto tutelato.

    La struttura si presenta a pianta quadrangolare rettangolare e si sviluppa su due livelli, di cui quello inferiore a scarpa, suddivisi esternamente da un toro marcapiano. Un secondo toro individua sempre esternamente il pianale del terrazzo, su cui si individuano una torretta di avvistamento, dei beccatelli, delle strette feritoieper il tiro degli archibugi e, nei lati più corti, dei piombatoi. Originariamente l’accesso era possibile soltanto al primo piano, grazie ad un ponte levatoio non più esistente, e la porta di ingresso era protetta da uno dei suddetti piombatoi, a duplice azione, posto perpendicolarmente ad essa. L’altro piombatoio, ad azione singola, si colloca sul versante opposto, in posizione lievemente spostata sulla destra rispetto all’apertura corrispondente. Fra il piombatoio e la finestra si trova scolpito il blasone della famiglia Guarino. L’intera struttura era circondata da una cinta muraria di cui è rimasta qualche traccia.

    Il pianterreno consiste in un unico ambiente con volte a stella sorrette da pilastri e presenta due porte di ingresso, successive alla costruzione, nonché la scala che conduce al piano superiore. Questo ha un’interessante pavimentazione, ottenuta con l’impiego di pietre tagliate in forma poligonale, mentre il soffitto è a padiglioni.

                                                                                                                    Cosimo Enrico Marseglia

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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