giovedì 02 Dicembre, 2021 - 1:19:54

Il Comando Forze Operative Sud celebra il 100° anniversario della traslazione del Milite Ignoto con una manifestazione sportiva

Nell’ambito delle iniziative tese alla celebrazione del “100° anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto”, per rievocare lo storico viaggio della salma del soldato sconosciuto, divenuto simbolo dei tanti caduti durante la Prima Guerra Mondiale, il Comando delle Forze Operative Sud ha organizzato, nelle giornate del 26 e 27 ottobre 2021, una manifestazione sportiva/addestrativa non competitiva denominata “Una staffetta per il Milite Ignoto”.

L’evento, che avrà la durata di 24 ore, si svolgerà in contemporanea nelle città in cui hanno sede alcuni comandi e i reparti dipendenti dal COMFOP SUD tra cui Napoli, Capua, Caserta, Salerno, Battipaglia, Eboli, Cagliari, Sassari, Macomer, Capo Teulada, Palermo, Messina, Catania, Trapani, Bari, Foggia, Trani, Barletta, Lecce, Altamura, Catanzaro, Cosenza, Potenza, Roma, Spoleto.

A Bari, alla staffetta parteciperanno i militari del Comando Militare Esercito “Puglia”, della Brigata Pinerolo, del 15mo Reparto Infrastrutture e una componente dell’ Associazione Sportiva dilettantistica “Fiamme Cremisi”. La staffetta, che vedrà alternarsi gli atleti per tutto l’arco delle 24 ore, partirà alle 10.00 da piazza del Ferrarese percorrendo un circuito che attraverso lungomare imperatore Augusto, lato terra, raggiungerà piazza San Nicola.

La manifestazione sarà anche un’occasione per contribuire, volontariamente, ad un progetto di beneficenza in favore di un ospedale per bambini.
Dopo la 1ª Guerra Mondiale, le Nazioni che avevano partecipato al conflitto vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. Una sola salma sarebbe stata tumulata al Vittoriano a rappresentare il sacrificio di 651.000 italiani.
Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria e insignito della medaglia d’oro con la seguente motivazione:
“Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria”.

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