giovedì 20 Gennaio, 2022 - 14:51:38

Le statistiche dicono che gli affezionati all’oroscopo siano almeno la metà della popolazione italiana.

Le statistiche dicono che gli affezionati all'oroscopo siano almeno la metà della popolazione italiana.

Ognuno di noi, più di una volta nella vita ha letto il proprio, o quello della persona amata: ma come andrà il 2019? E l’amore? Diventerò più ricco? Il periodo è questo: rotocalchi con lo speciale oroscopo di Paolo Fox o di Branko, per citarne qualcuno. Forse molti non sanno che la storia annovera tra gli astrologi nomi illustri del mondo della cultura. Galileo Galei ad esempio, oltre che essere uno dei più grandi e celebri scienziati, matematici, astronomi e fisici, era anche un grande appassionato di astrologia, ai tempi correlata allo studio della matematica e dell’astronomia. E ancora Giordano Bruno e il famoso Nostradamus, vissuto tra il 1506 e il 1566, il quale fondò le sue profezie sull’astrologia e offriva consulti astrologici ai nobili dell’epoca, basandosi sulla loro carta natale.

L’Astrologia studia l’incidenza della posizione dei pianeti nella realtà di ogni giorno. Conosciuta fin dall’antichità possiede una connotazione esoterica che la rende affascinante e misteriosa.

Il fulcro dell’Astrologia è nell’interpretazione dell’oroscopo, un grafico che riporta la posizione dei diversi pianeti al momento specifico della nascita di una persona: il cosiddetto oroscopo natale.

Il termine oroscopo deriva dalla lingua greca “horoscopos” e significa infatti osservare l’ora. I segni astrologici, ovvero i segni zodiacali, come li conosciamo oggi, furono codificati dai babilonesi intorno al IV secolo avanti Cristo: divisero il cielo che circondava l’osservatore (lo zodiaco) in dodici sezioni, in ognuna delle quali si trovava una costellazione. I segni zodiacali presero il nome da queste costellazioni. Ad ogni segno venivano attribuite caratteristiche legate sia al simbolo del segno (per esempio: Leone = potenza) sia al mutare delle stagioni, così per esempio l’Ariete rappresenta l’impetuosità del risveglio della primavera, il Cancro la fecondità dell’estate, la Bilancia la calma dell’autunno e il Capricorno l’energia sotterranea dell’inverno.

Ma perché si crede all’oroscopo? L’astrologia si fonda essenzialmente su quella che gli psicologi chiamano “validazione personale”: se abbiamo una data convinzione su qualcosa, tendiamo a ricordare solo gli avvenimenti che appoggiano tale convinzione, tralasciando tutto quello che la contraddice. Secondo gli psicologi questa interpretazione è capace di influenzare le persone e di portarle a credere a ciò che è più favorevole. Quindi quando leggiamo l’oroscopo di fatto tendiamo a credere a ciò che vogliamo sia vero e a negare ciò che si allontana dai nostri desideri. La scienza da sempre nutre forti dubbi sull’affidabilità dell’astrologia, basandosi sull’assunto che più del tema natale influisca sugli individui la predisposizione genetica e altri fattori, quali la famiglia, il contesto sociale di crescita ecc..

Comunque, io una sbirciatina l’ho già data.. e pare che il 2019 mi porterà l’amore .. lo voglio credere? Assolutamente SI.

Palma Agosta

 

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Notizie su Palma Agosta

Palma Agosta è un Ufficiale della Marina Militare, giornalista pubblicista, attualmente impiegata presso il Ministero della Difesa – Ufficio Stampa, di Diretta collaborazione del Ministro della Difesa. Nata a Manduria ed è cresciuta a Maruggio. Ha frequentato il Liceo Francesco De Sanctis di Manduria. Nel 2002, vince il concorso Marescialli della Marina Militare. E’ tra le prime donne ad arruolarsi nella Forza Armata. Si laurea nel 2005 in “scienze organizzative gestionali marittime e navali” . Nel 2011 vince il concorso da Ufficiale e frequenta il corso di perfezionamento presso l’Accademia Navale di Livorno. Arriva a Roma nel 2013 dove è impiegata come Addetto Stampa presso l’Ufficio Stampa della Marina Militare. Frequenta nel 2015 presso l’Università degli studi di Tor Vergata il Corso di perfezionamento in Giornalismo Internazionale per inviati in aree di crisi dedicato a “Maria Grazia Cutuli” – giornalista italiana assassinata in Afghanistan nel 2001. Ha collaborato con il mensile 13 Magazine. Da luglio 2017 collabora con la Rivista Madre, mensile dedicato alla famiglia, dove è responsabile della rubrica “Moda e modi”. Vive a Roma, ama la musica e il teatro. Ha un cane, un jack russel di nome Mina, che ama alla follia. Ama la sua terra le cui sfumature si possono cogliere nella lettura dei suoi pezzi; “ la mia terra è sempre stata la mia musa: nel mio lavoro e nella vita privata. Le radici degli ulivi secolari di Maruggio, mi hanno sempre ricordato di rimanere con i piedi ben piantati per terra. E il profondo mare, e i suoi profumi, hanno sempre accompagnato in tutti i momenti della mia vita, quelli belli e quelli brutti. E’ li che mi rifugio ed è li che mi ritrovo sempre. Maruggio è il calore della famiglia, è il verde del mare calmo e allo stesso tempo l’urlo del mare in tempesta nei periodi di scirocco. Maruggio è calmo e selvaggio. Come me.”.

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