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Marina Militare: “FAI  Brumotti per l’italia” il campione e ambasciatore fai arriva al Castello Aragonese di Taranto

Castello Aragonese 
Taranto – lunedì 1 luglio, alle ore 15.00, farà tappa, nel Castello Aragonese di Taranto, gestito dalla Marina Militare, il campione e inviato di “Striscia la notizia”, Vittorio Brumotti che con la sua bicicletta precorrerà il tratto da Matera a Taranto.
Partito da Milano il 18 giugno, chiuderà la sua avventura martedì 4 luglio a San Giovanni Rotondo (FG).

Brumotti, nel suo itinerario da Nord a Sud della Penisola, percorrerà un totale di 1600 km tra sport, arte, natura, ecologia e solidarietà; e soprattutto visiterà alcuni dei più affascinanti siti votati dagli italiani nelle nove edizioni finora concluse del censimento “I Luoghi del Cuore”, tra cui il Castello Aragonese di Taranto che quest’anno è riuscito a posizionarsi al 10° posto nella classifica nazionale (1° posto in Puglia) promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).

All’evento parteciperanno il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, l’Assessore alla cultura e allo sport di Taranto, dott. Fabiano MARTI, il rappresentante del FAI di Taranto che, per l’occasione, consegnerà la targa commemorativa per l’eccellente risultato conseguito nel Concorso “I Luoghi del Cuore” dal Castello Aragonese.

Castello Aragonese
Con la sua forma quadrangolare occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città, forma modificata negli anni. Inizialmente era solo una “Rocca” fatta da torri alte e strette e solo nel 1486 l’architetto militare, “Francesco di Giorgio Martini”, ebbe l’incarico di ampliare il castello conferendogli la forma che oggi possiamo ammirare.

A memoria della sua realizzazione una lapide murata sulla “Porta Paterna” che adornata dello stemma degli Aragonesi inquartato con l’arma dei d’Angiò riporta: “Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l’impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore – 1492.”

Nel corso degli anni la struttura venne rafforzata con nuove torri ed il suo impiego cambiò passando da struttura militare per la difesa a dura prigione fino al 1887, anno in cui il castello torna ad essere sede militare e più precisamente della Marina Militare.

Nella sua storia si ricorda la lunga prigionia del Generale Dumas, primo generale di colore della storia e fonte d’ispirazione del celebre romanzo “Il conte di Montecristo” scritto da suo figlio Alexandre Dumas.

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