sabato 31 Ottobre, 2020 - 6:11:50

Primo intenso week-end per gli uomini della Guardia Costiera di Taranto

CP 840

TARANTO – Sebbene la stagione del “Sol Leone” non sia ancora effettivamente entrata, complici le alte temperature di questi giorni, il week-end appena trascorso è stato particolarmente impegnativo per il personale della Guardia Costiera di Taranto, soprattutto a causa del forte vento di scirocco che, in particolare nella giornata di domenica, ha determinato diverse situazioni di pericolo ai bagnanti. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche in atto, infatti, i frequentatori delle spiagge non hanno resistito dal tuffarsi in acque a tratti anche molto agitate.

Uno di questi episodi, il più tragico, si è verificato nello specchio acqueo antistante un tratto di spiaggia pubblica in località Castellaneta Marina, ove a seguito della accertata difficoltà di quattro bambine presenti in acqua a riguadagnare la riva per la forte corrente, diversi bagnanti richiamati dalle richieste di aiuto, sono andati in loro soccorso, realizzando una vera e propria catena umana sino al bagnasciuga. Tuttavia durante questa operazione di salvataggio un giovane di 43 anni, tuffatosi anche lui in acqua nel tentativo di portare soccorso alle bambine, è annegato per cause ancora da accertare.
Allertata immediatamente la Sala Operativa della Guardia Costiera di Taranto, è stata inviata sul posto una pattuglia via terra oltre ad un mezzo nautico via mare, ma la rapidità degli eventi consentiva soltanto al personale della Guardia Costiera, una volta giunto sul luogo di accertare il decesso del malcapitato e di avvertire la locale Autorità Giudiziaria.

Un episodio analogo, conclusosi fortunatamente con esito diverso, si era verificato poco prima in un tratto di mare antistante la località Mirante del Comune di Maruggio, ove un signore di 49 anni, di nuovo nel tentativo di soccorrere la propria figlia di quindici anni che non riusciva più a riguadagnare la riva per la forte corrente, era stato colto da malore rischiando l’annegamento, mentre la ragazza veniva tratta in salvo da altre persone.
Allertata la Sala Operativa della Guardia Costiera di Taranto, si disponeva l’immediato invio sul posto del Titolare del locale Ufficio marittimo di Campomarino oltre ad una pattuglia di Carabinieri e via mare di una dipendente motovedetta.
Data la ristrettezza dei tempi del soccorso in atto, veniva allertato un vicino stabilimento balneare per tentare il recupero del malcapitato a mezzo del dipendente personale abilitato al salvamento. Difatti proprio questo personale riusciva, con non poche difficoltà, utilizzando l’acquascooter in dotazione al Lido per il soccorso, a raggiungere l’uomo ed a condurlo in riva dove lo attendeva personale del 118 inviato sul posto dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Taranto.
Dopo le prime cure del caso il malcapitato, non in pericolo di vita, è stato trasferito presso il nosocomio di Manduria per le cure del caso.

Un terzo episodio di rilievo si era verificato sempre nella mattinata, questa volta in località Marina di Lizzano, ove a trovarsi in difficoltà è stato un uomo che sempre per avverse condizione meteorologiche non riusciva più a rientrare a riva. Questo episodio si è concluso positivamente in poco tempo grazie all’immediato intervento di altri bagnanti presenti in zona che hanno favorito il rientro in costa del bagnante in difficoltà. Anche in questo caso era stata allertata la Sala Operativa della Guardia Costiera di Taranto ma la rapida evoluzione dei fatti ha consentito in poco tempo la dichiarazione di cessata emergenza.

Purtroppo non è mai sufficiente ricordare, e gli episodi appena narrati ne sono testimonianza, l’importanza del rispetto delle più elementari regole di prudenza e cautela nell’approccio al mare, ciò al fine di non trasformare una giornata di divertimento ed allegria in un evento tragico per se stessi o per chi, con grande coraggio ed encomiabile altruismo ha scelto di mettere a repentaglio la propria vita per portare soccorso agli altri.

Comunicato stampa della Capitaneria di Porto di Taranto

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