martedì 15 Giugno, 2021 - 12:21:29

Torre dell’Ovo. La “casamatta” non era “matta”. Ma…

 

Torre dell'Ovo. La "casamatta" non era "matta". Ma...

Riceviamo e pubblichiamo una nota storica sulle origini della costruzione cosiddetta “casamatta” di Torre dell’Ovo.

Lo scrittore e storico locale Tonino Filomena ritiene che la costruzione presente nell’area della torre, non era una “casamatta” (fortino militare), ma un “casotto goniometrico” destinato dalla Regia Marina – servizio dei fari e del segnalamento marittimo già nel 1942. (foto planimetria in basso)

I locali della torre erano stati destinati ad una postazione militare di osservazione e vedetta dotata di faro di segnalazione.

Casotto goniometrico

La postazione goniometrica consisteva di una garitta circolare corazzata (casotto) di circa 2 metri di diametro e 2,20 m di altezza, capace di contenere due persone. Posizionata nella parte più alta dell’opera fortificata, era dotata di una feritoia rettangolare di circa 1 m, aperta sul fronte a mare, dalla quale era possibile traguardare trigonometricamente il bersaglio con un Telemetro e di alcune feritoie orizzontali sulle pareti dotate di chiusure scorrevoli entro guide di ferro o con sportellini a cerniera, funzionali all’osservazione.

 

Torre dell'Ovo. La "casamatta" non era "matta". Ma...

 

 

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Notizie su Tonino Filomena

Tonino Filomena, scrittore e storico documentarista. Attratto dallo studio della Storia e dalle vicende umane ad essa collegate, in particolare del Novecento, dopo essere stato allievo di Tommaso Pedio e Indro Montanelli, conseguendo giovanissimo la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a occuparsi di storia patria documentando e illustrando la vita della sua città natale (Maruggio). È membro della Società di Storia Patria per la Puglia, presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Testimonial Albo d’Oro del Comitato Scientifico No Lombroso di Torino; già Socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Segretario Nazionale dell'Istituto Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Maruggesi nel primo Novecento. Il relitto della Madonnina. Guida a Maruggio, dentro e oltre la storia. Attacco a Maruggio. Paese nostro povero ma bello. Gli occhi della memoria. Nel ventre della Balena Bianca. Così parlò Bilbo. Il soldato contadino e l'ultima sua opera L'infanzia perduta, edita da La Voce di Maruggio.