martedì 11 Maggio, 2021 - 22:25:10

Tracce di tentati scavi nell’area della “TONNARA DI TORRE OVO”

A  denunciare il fatto ci ha pensato l’ecologista savese Mimmo Carrieri, che ritorna a sollevare il degrado dell’area all’interno dell’area “ex Tonnara” di Torre Ovo 

DSCN0086MARUGGIO – Mimmo Carrieri, nella mattina di ieri,  ha sottoscritto un esposto/denuncia inviandolo al Comandante la Stazione Carabinieri, al Comandante della P. M. , al  sindacoe  all’assessore all’Ambiente ed Ecologia del Comune di Maruggio, nonché alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia.

Riportiamo il contenuto dell’esposto:

Ai fini della valorizzazione dei beni naturalistici e culturali, studieremo e recupereremo sia i siti di importanza archeologica della costa di Maruggio e Torricella (fra questi quello della Tonnara di Torre Ovo) sia le aree di importanza naturalistica”.

Questo è quanto e stato detto da alcune autorità qualificate (tra queste il Dott. Delrio della Soprintendenza per i Beni Archeologici e la Dott.ssa Gabriella Verardi dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e  dai sindaci dei Comuni di Maruggio e Torricella) nel corso di un’incontro avvenuto alcuni giorni fa  nei pressi della Torre Saracena e della” ex Tonnara” di Torre Ovo, al quale ero stato invitato  in rappresentanza dell’Associazione CPA settore Ambiente ed Ecologia da me rappresentata, in occasione della presentazione del progetto di “rigenerazione ambientale”sottoscritto a Maruggio alla presenza della vice presidente della Regione Puglia  Angela Barbanente.

E allora, se veramente si vuole tutelare  il nostro patrimonio ambientale e storico culturale, sarebbe il caso di iniziare dalle “piccole cose” in modo  da prevenire ulteriori danni e  “salvare il salvabile” altrimenti i buoni propositi diventano solo “discorsi demagogici!”

Ed ora entriamo nel merito dell’Esposto: Il 18 ottobre u.s. segnalavo (prima telefonicamente al Comandante della P.M. e dopo presso l’ufficio del Comune di Maruggio al  geom: Antonio CURRI responsabile dell’ UTC in quanto anche  custode giudiziario dello scivolo dell’antico molo cementato e sequestrato a seguito di un mio Esposto nel gennaio del 2013 dall’A.G.)  l’avvenuta  asportazione da parte di ignoti, di circa 20 metri di guard – rail in acciaio fatto posizionare dallo stesso Geom. Curri (vedesi nota allegata LL.PP. del 24/06/2014 prot. n.7092 al fine di interdire a chiunque di entrare e sostare con auto, caravan roulotte ecc, all’interno dell’area della ex Tonnara.)

In tale circostanza il Comandante della P.M. mi riferiva di essere già a conoscenza del furto del guard–rail  e che a breve, considerato che dalla S.P.122 attraverso il varco realizzato avevano ripreso ad entrare e sostare con i mezzi all’interno dell’area “ex Tonnara”, mi assicurava che  a breve termine  avrebbe provveduto alla chiusura ( magari anche con il posizionamento di grossi massi di cui aveva già fatto richiesta al titolare di una cava) di  quel tratturo.

Questa mattina, a distanza di circa 30 giorni mi sono recato sul all’interno dell’area “ex Tonnara” dove  purtroppo, oltre alla presenza di alcune autovetture parcheggiate in prossimità della scogliera e dello scivolo dell’antico molo ancora sotto sequestro preventivo e affidato  in custodia giudiziaria al geom. CURRI dell’UTC del Comune di  Maruggio,   ho potuto constatare la presenza di diversi  cumuli di rifiuti maleodoranti abbandonati in alcuni tratti della vegetazione, in prossimità dell’area e, soprattutto all’interno di un fabbricato fatiscente e pericolante distante  circa 10 metri dal mare, trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto di materiali di ogni genere.

Ma ciò che più mi ha sorpreso e preoccupato è l’aver notato che, in aderenza alla pavimentazione in “opus spicatum” di una presunta antica villa romana (oggetto di studio  per il quale alcuni anni fa  la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia ha dichiarato essere “senza alcun dubbio un sito di grande interesse archeologico”) e a distanza di alcuni metri in parallelo al medesimo, vi sono sul terreno tracce di presumibili tentativi di scavi dove in un punto è stato abbandonato un pezzo di ferro della lunghezza di circa 30 centimetri.

Per quanto sopra esposto, CHIEDO che nell’ambito delle rispettive competenze vengano adottati tutti quei provvedimenti necessari ai fini della tutela dell’ambiente e del patrimonio archeologico in quanto bene comune.

Mimmo CARRIERI

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