sabato 27 Novembre, 2021 - 6:07:12

A Tre anni. Il Fascismo la coerenza nella nobiltà di Virgilio Italo Bruni. Mostra documentaria dal Fascismo agli anni settanta

10408801_938017636235258_1204846761350474416_nHo ascoltato echi giungere dalla strada. Il mercato. È martedì mattina. Rumori leggeri timori di infanzia. Oggi so qual è il mio cammino qual è il mio inquieto scrivere. Scrivere ciò che sei. Scrivere senza reticenza ciò che il cuore ti chiede e ti detta. Il resto sono gli altri. Gli altri non sono te. Noi siamo stati noi resteremo. Non è la storia che si racconta. Noi raccontiamo la storia perché siamo stati la storia e fino a quando io ci sarò nessuno potrà negarla perché in questi anni le mie mani e i miei occhi hanno solcato gli archivi della vita togliendo la polvere ai cassetti nei quali i documenti restavano assopiti. Il resto è ideologia. Ma so le ideologie e non si racconta. La vita raccontano se non per lo strazio. Siamo testimonianza. Io voglio raccontare testimonianze. La storia di mio padre Fascista della mia famiglia Borbone dei miei zii militari intellettuali di mio nonno segretario del fascio e podestà dei miei antenati nell’ordine di San Francesco di Paola, il Santo della Famiglia, dei miei nonni nobili e stemmati non sono favole che fanno addormentare. Il tempo è passato. Passa sempre. Come nel Gattopardo o come in Thomas Mann. Qui resta la storia. E ora anche la storia creduta ufficiale è una bugia come sono bugie tutte le storie scritte con la paura perché non sono i vinti che tremano ma quelli che si credono vincitori. Io ho trascorso una notte dialogando con mio padre mia madre i cinque fratelli i miei antenati. E ora sono qui per sottolineare che il lungo sonno è terminato. Mi ero assopito quando gli echi del mercato si sono lasciati ascoltare nella mia antica via Carmelitani che poi ha cambiato nome per essere dedicata ad un comunista del mio paese che si credeva un battagliero antifascista e capo popolo e che comunque aveva sottoscritto la tessera del Partito Fascista che si vedrà in originale esposta in mostra. Io ora ritorno per qualche ora a quella che è stata e sempre sarà via Carmelitani. Continuerò nelle mie ricerche. Mi aspettano altre verità da consegnare ai miei figli.

Pierfranco Bruni

 

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Notizie su Pierfranco Bruni

E' nato in Calabria. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali "Via Carmelitani", "Viaggioisola", "Per non amarti più", "Fuoco di lune", "Canto di Requiem", "Ulisse è ripartito", "Ti amero' fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio"), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati "L'ultima notte di un magistrato", "Paese del vento", "Claretta e Ben", "L'ultima primavera", "E dopo vennero i sogni", "Quando fioriscono i rovi", "Il mare e la conchiglia") La seconda fase ha tracciato importanti percorsi letterari come "La bicicletta di mio padre", "Asma' e Shadi", "Che il Dio del Sole sia con te", "La pietra d'Oriente ". Si è occupato del Novecento letterario italiano, europeo e mediterraneo. Dei suoi libri alcuni restano e continuano a raccontare. Altri sono diventati cronaca. Il mito è la chiave di lettura, secondo Pierfranco Bruni, che permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Il suo saggio dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il Premio Alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ben tre volte. Candidato al Nobel per la Letteratura.

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