sabato 25 Settembre, 2021 - 23:30:03

Attacco a Maruggio MMXXI. Cronaca di un successo. Le Foto!

Nella serata di mercoledì scorso, 18 agosto, Piazza del Popolo, di Maruggio ha accolto la quinta edizione della spettacolare rievocazione storica “Attacco a Maruggio”.

L’iniziativa prende spunto da un episodio avvenuto nell’estate del 1637, in cui i Turchi assalirono la Commenda Magistrale di Maruggio, allora retta dai Cavalieri di Malta, agli ordini di Fra’ Giovan Battista Naro, che con la collaborazione del popolo di Maruggio, riuscì a piegare i Turchi alla ritirata.

L’episodio viene narrato in uno studio di storia locale, firmato da Tonino Filomena e Cosimo Marseglia, trasformandosi in manifestazione rievocativa grazie all’intuizione e all’impegno artistico di Michele Chiego, direttore artistico del concept, esempio lampante di come il talento creativo, musicale e organizzativo, possa essere messo a disposizione per la valorizzazione del territorio e della cultura locale.

In stretta intesa con la Pro Loco di Maruggio, presieduta da Massimo Quaranta, Chiego ha saputo coordinare le diverse realtà associative presenti, per realizzare un evento di grande impatto visivo ed emozionale, in un periodo che ancora presenta diverse criticità, per quanto riguarda normative di sicurezza sociale, tutte rigorosamente rispettate.

L’aver voluto donare alla gente di casa e ai numerosi turisti presenti, questa quinta edizione, ha significato dare un segno forte di ripartenza per l’intera comunità, che crede nel valore artistico e culturale di iniziative come questa, che costituiscono un coinvolgente storytelling delle vicende storiche locali, patrimonio e identità della Terra ionica.

Per la realizzazione di questo piccolo spaccato della vita maruggese, l’equipe organizzatrice si è avvalsa della pregiata performance militaresca del gruppo di rievocatori de “I Cavalieri de li Terre Tarentine”, che hanno offerto uno spettacolare duello per rappresentare lo scontro tra i due condottieri delle opposte compagini. Inoltre, le acrobazie spettacolari degli Sbandieratori e Musici del rione Lama, di Oria, e la performance infuocata dell’artista Tiziano Casole, hanno arricchito la serata già densa di emozioni.

La concezione della rievocazione storica, quale grande risorsa culturale, storico-artistica e turistica del Paese, si rafforza quanto più si indeboliscono i fattori ‘strutturali’ dell’identità locale. Quelle forme di socialità e coesione locale che non sono più garantite dagli aspetti materiali dell’esistenza vengono ricreate, immaginate, rappresentate sul piano simbolico; attività legate al patrimonio culturale vero e proprio, sia materiale che intangibile, ma anche forme di valorizzazione di tradizioni locali più o meno filologicamente documentate, che fluiscono in un processo di patrimonializzazione, in un senso ampio del termine, tra esperienze di associazionismo e aggregazione, spesso legate a canali di comunicazione come il web e i social media, che contribuiscono alla loro divulgazione.

La grande bellezza della rievocazione non si ferma al momento della living history, ma procede nel ricordo, nella esaltazione delle atmosfere, nel rapimento dello sguardo con l’opera artistica di Domenico Semeraro, che con la sua fotografia, raccoglie ogni intensa emozione in una dimensione sospesa tra realtà e fantasia, sublimazione dell’immagine che diventa leggenda.

Il continuum rievocativo, dunque, confina, o meglio procede parallelamente e talvolta si intreccia, con le pratiche di valorizzazione del patrimonio culturale intangibile.

Il concetto di ICH (Intangible Cultural Heritage) ha sostituito negli ultimi decenni quello di ‘tradizione popolare’, in conseguenza delle politiche culturali dell’UNESCO che hanno creato una cornice globale e universalistica di riconoscimento dei particolarismi locali.

Una preziosa chiave di interpretazione del territorio, che ci si augura possa essere sempre più incrementata e sviluppata con progettualità concrete, che puntino alla realizzazione di prodotti culturali e turistici di sempre maggiore valore e qualità.

Alessandra Basile

Fotografia di Domenico Semeraro per La Voce di Maruggio

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Notizie su Alessandra Basile

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, con tesi in Archeologia, prosegue gli studi in campo gestionale conseguendo un master in "Management dei sistemi turistici e culturali" e diverse attestazioni in campo di studio e ricerca di critica artistica e letteraria. Da anni impegnata nella divulgazione culturale, per la promozione e valorizzazione del territorio, ha al suo attivo importanti collaborazione redazionali con testate nazionali e regionali, per cui ha curato rubriche di divulgazione scientifica, letteratura, arte e ambiente. Scrittrice di narrativa per ragazzi, è attualmente organizzatrice di eventi culturali, a sostegno di una sempre maggiore diffusione e fruizione del patrimonio artistico locale.

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