lunedì 18 Novembre, 2019 - 12:31:58
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In Australia come Futur – Astrattista

Cattura

A volte succedono fatti che hanno qualcosa di incredibile. Ma chi lavora da una vita sui processi culturali, e soprattutto letterari, si deve aspettare di tutto. Imprevisti. Imprevedibile. Improvvisamente qualcosa tocca altre corde.

Ebbene. Io non ho mai parlato della mia pittura. Non per pudore. Ma perché mi sono occupato e mi occupo sì di fenomeni artistici però legati alla letteratura al cinema alla musica e, inizialmente? ho fatto anche critica d’arte.
Ma di tratta di critica, che è qualcosa di diverso di fare arte.

Mi hanno telefonato dalla Australia chiedendomi di esporre tre quadri miei in una Mostra Internazione sul Futur – Astrattismo.
Li per lì ho pensato, anzi ho creduto, ad uno scherzo di qualche mio bizzarro amico o collega .
Poi la voce era insistente. Insomma avevano notato su un catalogo di arte contemporanea tre miei dipinti che risalgono a venti anni fa, firmati da me, è hanno deciso di inserirli in questo percorso internazionale di Arte del Novecento tra le Forme i Colori e la Poesia.
Certo che sono rimasto stupito ma contento. Io ad insistere che forse si erano sbagliati e che con ogni probabilità la richiesta fosse su una mia conferenza perche oltretutto non dipingo più da anni.
Non era così. Non chiedevano parole ma “Forme non Forme”. Sperimentazione ma non metodo. Non mi è restato che dire di sì. E sì ho detto. Poi si vedrà. Ma anche questi miei lavori sono un fenomeno antropologico. L’antropologia è una cultura dell’Antropos.

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Resta il fatto che questi tre miei acquarelli andranno in Australia per il Futur – Astrattismo. Ci sono i colori serpeggianti di un incastro tra l’alchimia e i colori sciamanici. Un olio su tela è la rappresentazione di una forma in cui necessita una interpretazione della metafora di una metamorfosi che è quella dell’attraversamento.

Cosa dire? Pretende tutto con beneficio di inventario perché poi se tale atto verrà inventariato nella memoria tempo vi sarà tempo per dire. Io vivo nello spazio che non so di abitare e il tempo che attraversa tutto il mio emigrare da errante tra le arti.
Il mio tempo è un camminare tra ciò che si ha.

Le vele nel vento. Le vele nell’immaginario mare la terra che scava le memorie che insistono: un andare oltre verso le sperimentazioni.
Insomma non mi sarei aspettato che dopo tanti libri e convegni mi chiamassero per una Mostra d’arte.

La vita è meravigliosa avventura. Perché questi tre acquerelli? Non saprei. Non posso stare a spiegare.
Io non faccio della Pittura il mio mestiere, ma dello scrivere mi sento non appropriato a dover sviluppare una critica.

Le vele e i colori. L’arte è a volte indescrivibile.
Si vedrà.
Resta il fatto che dovrei cambiare arte? Tre acquarelli e un olio su tela dove il codice dominante è rappresentato dalle sbarre. Un’idea kafkiana che conferma il legane tra il linguaggio letterario e il colore in una visione che resta quella magico – sciamanico.

Pierfranco Bruni

 

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Notizie su Pierfranco Bruni

Pierfranco Bruni
E' nato in Calabria. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali "Via Carmelitani", "Viaggioisola", "Per non amarti più", "Fuoco di lune", "Canto di Requiem", "Ulisse è ripartito", "Ti amero' fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio"), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati "L'ultima notte di un magistrato", "Paese del vento", "Claretta e Ben", "L'ultima primavera", "E dopo vennero i sogni", "Quando fioriscono i rovi", "Il mare e la conchiglia") La seconda fase ha tracciato importanti percorsi letterari come "La bicicletta di mio padre", "Asma' e Shadi", "Che il Dio del Sole sia con te", "La pietra d'Oriente ". Si è occupato del Novecento letterario italiano, europeo e mediterraneo. Dei suoi libri alcuni restano e continuano a raccontare. Altri sono diventati cronaca. Il mito è la chiave di lettura, secondo Pierfranco Bruni, che permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Il suo saggio dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il Premio Alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ben tre volte. Candidato al Nobel per la Letteratura.

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