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Avetrana e la Tria di San Giuseppe tra storia, religione e tradizioni

Foto Bruno Leo
Il 19 marzo al mattino presto, festa di San Giuseppe, ad Avetrana, nella piccola cappella del XVIII sec. dedicata al santo, i fedeli accorrono numerosi per pregare e inneggiare al Santo protettore dei lavoratori. Alla fine della messa vengono distribuiti i pani chiamati “pupi” di San Giuseppe ai tanti fedeli accorsi in devozione. Così ha inizio la festa in onore al Santo molto sentita ad Avetrana ed oltre alle celebrazioni religiose è accompagnata da tradizioni gastronomiche che si tramandano da decenni. Alla festa del Santo è associato un piatto della tradizione chiamato “tria” il cui nome deriva dalla lingua araba “Itrya” e significa pasta secca fatta in casa. Infatti, anticamente durante la festa venivano distribuiti in piazza i piatti di tria alle persone più bisognose dai notabili e benestanti del paese.

Foto Bruno Leo

Nel corso degli anni è divenuta offerta e dono ai viandanti fino a divenire parte integrante del rito religioso divenendo offerta sacra per ottenere la protezione da San Giuseppe. Nella seconda mattinata, avviene la celebrazione solenne della messa in Chiesa Madre e a fine messa ha luogo la processione per le vie del centro storico con la statua del Santo portato a spalla. A mezzogiorno vi è la benedizione della tria tra piazza Giovanni XXIII e piazza Vittorio Veneto, che subito dopo viene distribuita ai presenti per degustarla. La tria è una tagliatella condita con sugo di pesce o pastelle di pesce oppure in bianco con i ceci e viene cucinata dai principali ristoranti del paese o dalle Associazioni attive sul territorio. Negli ultimi anni la festa si è colorata di scolaresche festanti e di turisti provenienti da ogni parte divenendo la festa una tra le più seguite del Salento in cui i riti religiosi si fondono con le tradizioni secolari regalando agli astanti una giornata da ricordare.

Salvatore Cosma

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Notizie su Salvatore Cosma

Salvatore Cosma
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Lecce, originario di Avetrana, paese in cui sin da piccolo ha maturato la passione per la musica, in particolare lo studio del pianoforte, strumento che ha studiato diversi anni, parallelamente ha coltivato la passione per la lettura e la scrittura. Attualmente vive e lavora a Reggio Emilia conservando un forte legame con Avetrana, dove torna ogni volta che gli impegni di lavoro glielo consentono. Lavora in ambito sindacale. Si occupa principalmente della rappresentanza politica e sindacale/vertenziale dei lavoratori del settore edile nella provincia di Reggio Emilia. Appassionato di storia, cultura e tradizioni salentine.

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