giovedì 19 Maggio, 2022 - 9:55:39

C’era una volta il mio paese…

C’era una volta il mio paese…
Ugo, detto l’Ucariellu o lu Napulitanu – Tutti diritti riservati © Tonino Filomena

C’era una volta il mio paese…
dove durante il giorno le polverose strade del borgo venivano percorse da un simpaticone venditore di scampoli di stoffe, aghi, ditali, pettinini, pettinesse e spagnolette di cotone… messi alla rinfusa sulla sua sgangherata carriola al suono della trombetta per richiamare, dopo due o tre lunghi e acuti squilli, l’attenzione dei paesani. Si chiamava Ugo, detto l’Ucariellu o lu Napulitanu (vedi foto). Nel più rigoroso dialetto locale, intriso di napoletano, dava libero sfogo ai polmoni, gridando ai quattro venti la mercanzia da vendere. A sera, invece, si agitavano gli abituali frequentatori della trattoria del buon Ciccio Zaccaria, la cui “cantina” (vedi insegna foto in basso a sx), posta nelle immediate vicinanze della chiesa madre, era il luogo sacro e profano dove si consumava fino alla “papàgna” (sonnolenza) «sciruppu ti cantina e pinnùli ti cucina», cioè vino d’osteria e polpette di cucina.C’era una volta il mio paese…

Oggi le trattorie di una volta sono state soppiantate da eleganti pizzerie/ristoranti, come quella di “Tempo Zero”, la cui denominazione lascia intendere che lì il Tempo è fermo all’anno zero e quella più recente “Tastevin Bistrot”, il cui nome ti rimanda ad un paese straniero. Ottime pizzerie, che ne consiglio vivamente la consumazione. Nel borgo antico, invece, è nata da alcuni anni la trattoria “Vineria Casa Ciù”, la cui denominazione non lascia scampo a fraintendimenti: si beve vino d’osteria e taglieri di cucina (“sciruppu ti cantina e no-pinnùli ti cucina”), i cui frequentatori camminano sulle orme di un passato che non è mai passato… tra vino, polpette, bruscolini, antipastini, buonismi, leggende e maldicenze di paese.

Tonino Filomena

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Notizie su Tonino Filomena

Tonino Filomena, scrittore e storico documentarista. Attratto dallo studio della Storia e dalle vicende umane ad essa collegate, in particolare del Novecento, dopo essere stato allievo di Tommaso Pedio e Indro Montanelli, conseguendo giovanissimo la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a occuparsi di storia patria documentando e illustrando la vita della sua città natale (Maruggio). È membro della Società di Storia Patria per la Puglia, presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Testimonial Albo d’Oro del Comitato Scientifico No Lombroso di Torino; già Socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Segretario Nazionale dell'Istituto Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Maruggesi nel primo Novecento. Il relitto della Madonnina. Guida a Maruggio, dentro e oltre la storia. Attacco a Maruggio. Paese nostro povero ma bello. Gli occhi della memoria. Nel ventre della Balena Bianca. Così parlò Bilbo. Il soldato contadino e l'ultima sua opera L'infanzia perduta, edita da La Voce di Maruggio.

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