sabato 31 Ottobre, 2020 - 6:47:05

Cittadinanza Attiva, riduzione dei tributi per i cittadini che si impegnano in attività di volontariato civico

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Da oggi il Comune di Maruggio – probabilmente unica realtà in tutta la Puglia, ma sicuramente in Provincia di Taranto – si dota di un nuovo e utile Regolamento.
Si tratta del “Regolamento per l’istituzione e la gestione del Servizio di Baratto Amministrativo e Amministrazione condivisa – Cittadinanza Attiva” che prevede la riduzione dei tributi per i cittadini che si impegnano in attività di volontariato civico (singolarmente o riuniti in associazioni), o la possibilità per coloro che hanno dei debiti nei confronti della Pubblica Amministrazione e sono disposti a trasformare le tasse dovute in ore di lavoro in favore di attività utili alla comunità (effettuando la manodopera in piazze e strade oppure procedendo al recupero di aree e beni immobili inutilizzati).
A seguito dell’approvazione della legge n. 164/2014 “Sblocca Italia” e in virtù dell’articolo 24 relativo alle “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”, si è infatti inteso riconoscere e ribadire il ruolo centrale del cittadino nel governo del territorio, richiamandosi ai principi dell’interesse generale e della promozione dell’iniziativa civica ispirati dall’art.118 della Costituzione.
Per dare concretezza alla legge “Sblocca Italia” e per rafforzare la sussidiarietà, i gruppi consiliari di minoranza di “Maruggio Democratica” e “Vivere Maruggio” hanno suggerito – qualche mese fa https://www.facebook.com/pd.maruggio/photos/pb.1423384347980869.-2207520000.1441142124./1423388711313766/?type=3&theater – che il Comune di Maruggio facesse proprie le indicazioni relative all’art. 24 proponendo, altresì, di dotarsi di uno strumento innovativo che avviasse uno scambio virtuoso tra cittadini e Amministrazione.
Ieri  (1 settembre 2015) nel corso del Consiglio Comunale – grazie alla collaborazione e all’interessamento dell’Amministrazione Comunale per il tramite della consigliera delegata Stefania Moccia che ha recepito tale istanza – anche il Comune di Maruggio ha approvato all’unanimità la disciplina, offrendo ai nostri concittadini un’occasione per dimostrare il proprio attaccamento al bene del paese. Nella nostra piccola realtà, del resto, sta maturando con sempre maggiore evidenza l’esigenza – espressa da nostri concittadini – di partecipare attivamente alla gestione pubblica dei beni e dei servizi comuni, magari prendendosi cura di uno spazio pubblico attiguo alle proprie abitazioni o comune al quartiere nel quale si risiede. Un esempio su tutti è rappresentato dal senso civico di prossimità che trova la sua espressione più autentica nelle donne maruggesi che – nella tradizione – si sono sempre prese cura delle strade e degli slarghi attigue alle proprie case.

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Un commento

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    No, non è una buona idea, anzi … Il cittadino in difficoltà economiche, è già per conto suo, depresso e umiliato per non poter mantenere decorosamente la propria famiglia e soffre anche per non avere pagato alla comunità la sua parte di tasse … Il cittadino moroso che non paga le tasse perché non ha le disponibilità economiche, per i dettami della nostra Costituzione, è fiscalmente incapiente e non deve niente a nessuno (la vogliamo applicare o no la Costituzione?). Semmai il Comune, quando accerta che il cittadino versa in situazioni di disagio e magari non trova da fare alcun lavoro remunerativo, può assumerlo temporaneamente, pagandolo nella giusta misura e recuperando, se e quando possibile, anche le tasse. Che facciamo … torniamo al medio evo? Ci manca solo un caporale che con la sferza incita il cittadino a lavorare di più.

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