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Depuratore Consortile, Alessandro Scarciglia: “Il gioco della Regione Piglia e di AQP (secondo me)”

Riportiamo un post pubblicato su Facebook di Alessandro Scarciglia, vice sindaco di Avetrana, sulla questione Depuratore Consortile. 

Il progetto originario prevedeva lo scarico delle acque reflue in mare tramite una condotta sottomarina. Teniamo presente che, ad oggi, comunque, quello è l’unico progetto che possiede tutte le autorizzazioni necessarie.
Per anni abbiamo lottato per scongiurare questo tipo di scarico diretto in mare e, in un certo senso, ci siamo riusciti.
Da quel momento, però, gli Enti preposti (Regione ed Aqp) non hanno capito più nulla: hanno tentato più volte di inventare progetti e studi per dimostrare all’opinione pubblica che si potevano smaltire le acque senza intaccare il mare e, puntualmente, noi abbiamo dimostrato sempre il contrario. Perché, non mi stancherò mai ripeterlo, se il depuratore viene costruito a meno di 5 Km dal mare è inevitabile lo scarico (almeno quello emergenziale) in mare.
Ora, non sapendo che pesci prendere, cosa pensano di fare??? Pensano di portare le acque reflue nel Bacino di Torre Colimena che, a sua volta, è collegato al mare tramite dei piccoli canali. Per intenderci parliamo del porto di Torre Colimena.
Domanda: saranno talmente stupidi da fare una cosa del genere??
Secondo me no!
Secondo me il trucco è un altro. Cerchiamo di pensare un attimo con la “loro” mente (lo so che è difficile per noi “normali”):
la popolazione che più di tutte si è battuta in questi anni è quella di Avetrana (senza nulla togliere agli altri); la località turistica con più alta densità di cittadini avetranesi è, senza dubbio, Torre Colimena. Quindi bisogna far capire agli avetranesi, innanzitutto, che non aver voluto la condotta sottomarina implica che i reflui dei Comuni di #Sava e #Manduria dovranno essere “accolti” dagli avetranesi. In territorio di Manduria, certo, ma dove gli interessi economici e turistici sono solo degli avetranesi. Una sorta di punizione, diciamo.
E, quindi, cosa rimane da fare ora ai “rivoluzionari” avetranesi per impedire che Torre Colimena subisca questo ennesimo stupro?
Semplice: rimpiangeranno l’ ipotesi della condotta sottomarina e saranno gli avetranesi stessi a chieder di tornare alla condotta. Già, perchè tra tutte le ipotesi che si susseguono per lo smaltimento delle acque reflue, quella della condotta sottomarina (controllata da un consorzio di comuni) sarebbe sicuramente la meno impattante!
Avete capito?
Cercano di tornare al progetto originario facendolo passare come richiesta delle stesse popolazioni!!!!!!!!!!!!
La soluzione alternativa naturalmente c’è, come ci è sempre stata: DELOCALIZZARE il depuratore ad una distanza superiore ai 5 Km dalla costa!!! Ma in quel caso verrebbero intaccati gli interessi di coloro che hanno il potere di decidere per un intero territorio!

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