martedì 24 Novembre, 2020 - 15:53:31

Depuratore consortile Sava – Manduria : Dario Iaia, sindaco di Sava, invia una lettera a  Mattarella, Renzi ed Emiliano

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Il sindaco di Sava, Dario Iaia, reclama il riavvio dei lavori del Depuratore consortile Sava – Manduria, lo fa’ inviando una una lettera al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e per conoscenza al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi e al ministro dell’Ambiente Luca Galletti.

L ‘ INVITO e DIFFIDA  è indirizzata inolte all’assessore ai Lavori pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini e ai vertici di Acquedotto Pugliese e del Dipartimento opere pubbliche della Regione.

 

Egregio Presidente, Gentili Signori,
Vi scrivo per segnalare, nuovamente e per l’ennesima volta, lo stato di profondo disagio, emergenza ed insicurezza pubblica che vivono i miei concittadini e noi stessi .
Come è a Voi noto, la cittadina di Sava, Comune del tarantino di poco più di sedicimila abitanti, ancora oggi è priva di qualsivoglia sistema di depurazione dei reflui fognari, pur essendo dotata, da decenni, di circa cinquantasette chilometri di rete fognaria posata nel sottosuolo e, purtroppo, non allacciata ad alcun depuratore .
Nel lontano 1994, con il Commissario per l’Emergenza Ambientale in Puglia, cominciava il procedimento amministrativo che avrebbe dovuto condurre alla realizzazione del depuratore consortile Sava Manduria .
Ebbene, nonostante siano trascorsi oltre venti anni da quell’inizio, il problema “ depuratore consortile” è ancora sul tappeto e non se ne intravede soluzione, pur essendo disponibili le risorse economiche ed avvenuta l’aggiudicazione definitiva della gara per la realizzazione dell’opera oltre un anno e mezzo addietro .
Qualche giorno fa, il 22 ottobre u.s., la situazione, se possibile, si è ulteriormente aggravata . Infatti, si è sfiorato la tragedia a causa del crollo, all’interno di un cortile delle palazzine popolari dell’A.R.C.A. Jonica, del solaio di una fossa biologica ricolma di liquami . Considerate che il mio Comune è “pieno” di fosse biologiche .
E’ di tutta evidenza che se, al momento del cedimento, vi fossero state persone presenti o, addirittura, uno dei bambini che, di solito, giocano in quel cortile, avremmo parlato oggi di uno o più decessi e delle responsabilità penali e civili a carico di chi ha il compito di realizzare un’opera infrastrutturale essenziale, vale a dire la Regione PUGLIA e l’Acquedotto Pugliese S.p.A. nelle persone dei legali rappresentanti e degli organi tecnici responsabili ed è evidentemente inadempiente ed omissivo rispetto a questo tema .
Tale condotta è ancor più seria laddove si consideri che Voi siete perfettamente a conoscenza di quale sia la grave situazione igienico sanitaria, ambientale e di sicurezza pubblica che da decenni interessa il nostro Comune ed il livello di depurazione dello scarico in falda del depuratore di Manduria, i cui dati ARPA sono a Voi noti .
Aggiungo, inoltre, che destano profonda preoccupazione ed allarme i dati rinvenienti dallo studio “ Rapporto di Mortalità 2015”, redatto dalla S.C. Statistica Epidemiologia dell’ASL di Taranto, in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia e con il Centro Salute ed Ambiente .
Ebbene, da tale studio si apprende come nel Comune di Sava ci sia un eccesso di mortalità rispetto alla media dell’intera Provincia e, più precisamente, del 29,2 % per gli uomini e del 79,4 % per le donne per tumori di trachea, bronchi e polmoni, del 30,4 % per le malattie del sistema cardiocircolatorio, del 32,4 % per malattie cardiache, del 43,4% per malattie ischemiche, del 48% per cardiopatie ipertensive,malattie renali ipertensive, del 45% per malattie respiratorie, del 67% per bronco pneumopatie croniche ostruttive .
Vi è da dire che, ad oggi, non esistono studi o perizie giudiziarie che consentano di collegare direttamente o indirettamente tale livello di patologie e di mortalità alla assenza di sistema di depurazione ed alla presenza massiccia di fosse biologiche nel nostro territorio, pur tuttavia nessuno può escludere che questo stato di cose non influisca in maniera negativa sulla salute dei Savesi .
Per tali ragioni ed anche al fine di porre termine alle speculazioni politiche che impediscono la realizzazione di tale opera e di definire, in maniera chiara ed inequivocabile le responsabilità, sia in termini penali che civili, ambientali e contabili (procedimenti sono pendenti sia dinanzi alla Commissione Europea che alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti), Vi INVITO e DIFFIDO a volere procedere, nel termine più breve possibile, all’avvio ed al completamento dei lavori per la realizzazione del depuratore consortile Sava – Manduria, con il relativo collettamento alla rete fognaria di Sava già esistente, con espresso avvertimento che questa A.C. si ritiene e si riterrà assolutamente esente da qualsivoglia responsabilità di qualunque natura, penale, civile, ambientale e contabile, avendo, in questi anni ed in tutti i modi, sollecitato i soggetti competenti per legge a porre in essere una condotta non inadempiente ed omissiva rispetto sia alla conclusione del procedimento amministrativo che alla realizzazione ed alla messa in esercizio dell’opera, pur essendo risultati tali tentativi, almeno sino ad oggi, assolutamente vani .
Peraltro, si rammenta che l’A.C. non ha alcuna competenza in materia, essendo la stessa di esclusiva pertinenza della Regione Puglia e di Acquedotto Pugliese S.p.A.
Certo che vorrete affrontare e risolvere il problema, rimanendo a disposizione per qualsivoglia incontro, porgo distinti saluti .

Il Sindaco
Avv. Dario IAIA

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