giovedì 18 Luglio, 2019 - 3:22:15
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Di Maio chiarisce su autorizzazioni trivelle nello Ionio: “Faremo di tutto per bloccarle”

Di Maio interviene su Facebook sul caos che si è scatenato sulla firma delle autorizzazioni delle trivelle nelle Ionio  : «Queste “ricerche di idrocarburi” (che non sono trivellazioni) erano state autorizzate dal governo precedente, in particolare dal ministero dell’Ambiente di Galletti che aveva dato una Valutazione di impatto ambientale favorevole. A dicembre, un funzionario del mio ministero ha semplicemente sancito quello che aveva deciso il vecchio governo. Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato». «Sono contento», ha aggiunto, se il governatore della Puglia intende impugnare queste autorizzazioni. Ma come ha spiegato Bonelli dei Verdi, «dall’analisi del decreto che autorizza i tre permessi non risulta alcun riferimento ad alcuna valutazione di impatto ambientale che sia stata fatta». Riportiamo il post completo del Vicepremier Di Maio

Ciao a tutti!

Ho scelto il Ministero dello Sviluppo economico anche perché sapevo che da queste parti passano le autorizzazioni a trivellare il nostro territorio e i nostri mari.
In questi otto mesi abbiamo già fermato tante nuove richieste e presto avrete un piano clima ed energia in Italia che proietterà l’Italia verso il 100% di energie rinnovabili.
Oggi mi si accusa di aver autorizzato trivelle nel mar Ionio. È una bugia.
Queste “ricerche di idrocarburi” (che non sono trivellazioni) erano state autorizzate dal Governo precedente e in particolare dal Ministero dell’Ambiente del Ministro Galletti che aveva dato una Valutazione di Impatto Ambientale favorevole. A dicembre, un funzionario del mio ministero ha semplicemente sancito quello che aveva deciso il vecchio Governo. Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato.

Quando il Pd ha dato l’ignobile parere favorevole un anno e mezzo fa, nessun giornale aveva messo la notizia in prima pagina. Ora che il Mise ha semplicemente ratificato quello che il Pd aveva deciso, è diventata una notizia. Inoltre sono contento che il Ministro dell’Ambiente Costa, appena si è insediato, abbia deciso di sciogliere quella commissione che aveva dato l’ok a questa porcata.

Ho letto che il Governatore della Puglia intende impugnare queste autorizzazioni. Sono contento, non chiedo altro, spero che un giudice blocchi quello che da qui non potevamo bloccare senza commettere un reato a carico del dirigente che doveva apporre la firma. Ma non sarà “un ricorso contro Di Maio”, bensì sarà un ricorso di un governatore del Pd contro una autorizzazione rilasciata dal Pd. Nulla di nuovo direte voi! Di certo continueremo a parlare con i cittadini e infatti il Ministro Costa e il Sottosegretario Crippa incontreranno le associazioni che si oppongono alle trivellazioni. Noi siamo dalla loro parte.

Presto (ci stiamo lavorando da 8 mesi e ci siamo quasi) porteremo in parlamento una norma che dichiara l’Air gun una pratica illegale e che renda sconveniente trivellare in mare e a terra. Fino ad allora faremo il possibile per bloccare le trivellazioni volute dal Pd, ovviamente senza infrangere la legge. Non mi risparmierò.

Ce la metto tutta, come sempre!

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