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Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello d’Aquino di Rocchetta Sant’Antonio

Lo splendido Castello d’Aquino di Rocchetta Sant’Antonio è sicuramente uno dei pochi esempi architettonici militari del periodo di transizione dall’epoca delle armi bianche a quelle da fuoco, che nel complesso non abbia subito alterazioni nella struttura e nell’assetto. Secondo quanto riportato da alcune fonti, esso sorge sul sito dove un tempo si ergeva una torre di epoca normanna.

Progettato su disposizione del Signore del luogo, Ladislao II d’Aquino, dall’architetto militare di Siena Francesco Di Giorgio, quello stesso che progettò il Castello di Carovigno, i lavori di costruzione ebbero termine nel 1507. L’erezione della fortezza si concretizzò in due distinti momenti, non distanti fra loro più di una ventina di anni, come è possibile osservare nelle differenti modalità costruttive riscontrabili all’angolo in cui la torre occidentale si innesta al resto della struttura. Tra l’altro tale torre, che è anche la più alta del complesso, si presenta come una struttura a se stante rispetto alla restante parte del maniero.

Il castello si erge su sul punto più alto della collina ove sorge il paese, a strapiombo lungo il versante meridionale, e si presenta ad impianto triangolare isoscele con tre torri angolari a mandorla e dotate di casematte all’interno. Tale forma, in realtà, è il preludio al futuro sviluppo dei bastioni a punta di lancia, tipici dell’architettura militare cinquecentesca. La struttura si sviluppa su quattro livelli, un pianterreno, dove erano ubicati gli ambienti di servizio, il piano nobile, che rappresentava la dimora signorile, un secondo piano, che ricalca gli ambienti del piano inferiore, ed infine l’ultimo livello, costituito da un unico ambiente da cui si snoda la scala che conduce alla torre a mandorla più alta.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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