mercoledì 16 Ottobre, 2019 - 3:56:03
Home > Cultura e Eventi > Cultura > Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello di Lequile

Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello di Lequile

Le origini di Lequile vengono fatte risalire in genere all’epoca romana, quando si sarebbe stabilito nella zona un centurione di nome Leculo, che avrebbe fatto costruire una villa, intorno alla quale successivamente sarebbe sorto il villaggio. Una versione più attendibile ne fa risalire la nascita all’insediamento di alcuni centurioni romani ed il nome sarebbe derivato dalla caduta della a nella parola Le Aquile, simbolo delle legioni, trasformatasi in Lequile. Anche su questa teoria tuttavia sorgono dubbi.

Dal XI secolo sino al 1463 Lequile fu inglobata nella Contea di Lecce e nel Principato di Taranto finché nel 1291 fu sottoposto alla Signoria di Ugo di Brienne. A partire dal XIV secolo fu feudo in successione delle famiglie Bonomine, De Marco, Sambiase, Santa Barbara, Maresgallo, Guarino su concessione di Maria d’Enghien nel 1433, Doria, Pansa, dell’Anna, Grafoglietti, Venato, Imparato, per finire con i Principi Saluzzo.

Sulla costruzione del castello esistono due differenti ipotesi, una lo vuole eretto nel XIV secolo per volere della famiglia Orsini del Balzo, l’altra che lo pone di qualche decennio antecedente su commissione del Conte di Lecce Ugo d’Enghien. Nel corso del XVII secolo la suddetta struttura venne arricchita con nuovi ambienti e fu oggetto di alcune modifiche. Situato nei pressi della piazza principale del paese, il castello appartenne anche ai Principi Ruffo e si caratterizza per ambienti ampi che ospitano tra l’altro una biblioteca privata ed un oratorio al piano nobile. Al pianterreno è annessa una cappella dedicata a San Giorgio.

Cosimo Enrico Marseglia

Commenta con Facebook

Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

Leggi anche

Il maestro che rivoluzionó il pensiero di dipingere i volti. Raffaello Sanzio a 500 anni dalla morte

La devozione e la purezza degli occhi delle donne. I fanciulli tra le mani delle …