martedì 20 Ottobre, 2020 - 16:16:50

Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello di Sant’Agata di Puglia

Già in epoca bizantina Sant’Agata di Puglia venne dotata di una roccaforte militare con funzioni di osservazione e difesa sulla Valle del Calaggio. Passata prima sotto la dominazione longobarda quindi, nella seconda metà dell’XI secolo sotto quella normanna, continuò a svolgere un analogo compito.

Subentrati gli Svevi, durante il regno di Federico II il Castello di Sant’Agata venne incluso fra i castra appartenenti al Regio Demanio. Nell’elenco rientravano le fortezze che per la loro valenza di natura strategica dovevano essere gestite direttamente dalla Curia Regia. Successivamente, seguendo le sorti del Regno di Napoli, il maniero passò prima nelle mani degli Angioini, quindi degli Aragonesi. Durante il regno di Alfonso d’Aragona la struttura venne acquisita dalla famiglia Orsini che, eseguendo alcune modifiche architettoniche lo portarono ad assumere le caratteristiche di una residenza ducale.

Nel 1576 il castello viene acquistato dai Loffredo che a lungo conserveranno la signoria sul paese e che contribuiranno alla sua trasformazione in residenza abitativa. Tali modifiche interessarono sia l’esterno sia gli ambienti interni, al punto che oggi delle antiche vestigia medievali restano soltanto alcuni tratti di mura che un tempo cingevano il complesso. Verso la metà del XIX secolo il castello venne abbandonato sino a quando non venne acquistato dal Comune nel 2000.

La struttura ha una pianta quadrangolare con quattro torrette angolari di forma prismatica o troncoconica ed un ampio cortile centrale. Di notevole interesse artistico ed architettonico è il grande portale in pietra recante il blasone dei Loffredo.

Cosimo Enrico Marseglia

 

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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