domenica 12 Luglio, 2020 - 5:48:19

Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello di Tertiveri

L’antica cittadina di Tertiveri, in Capitanata, rientrava in un progetto difensivo voluto dai catapani bizantini (“Catapano: Nell’amministrazione bizantina, governatore di una provincia. In particolare, dal 10° sec. in poi, il governatore bizantino residente a Bari. All’epoca della dominazione normanna e spagnola in Sicilia, funzionario preposto alla sorveglianza dei commerci e dei mercati”. Enciclopedia Treccani) in particolare Basilio Boionnes, che prevedeva la costruzione di alcune città – fortezze di frontiera lungo il confine con i territori dominati dai Longobardi.

Il Castello di Tertiveri, di cui oggi restano i ruderi di una torre risale all’epoca normanna e si collocava sul versante nord-occidentale dell’abitato. Intorno alla metà del XII secolo Tertiveri venne data in feudo al Conte di Civitate, il cui nome però resta in dubbio fra Filippo o Roberto, col preciso compito di arruolare ed addestrare un’aliquota di militi, proporzionalmente alla popolazione abitante, da impiegare in caso di necessità. In tal caso il numero di soldati ammontava a quattro.

In epoca sveva la struttura venne sicuramente ampliata, tuttavia da un documento del 1280 veniamo a sapere che il castello necessitava di interventi di riparazione da effettuare con operai del luogo. Nel 1456 Tertiveri venne distrutta da un violento sisma, tuttavia fu sicuramente ricostruita, giacché in un atto del 1581 risulta essere feudo dei Duchi Pignatelli.

La torre, i cui ruderi sono l’unico elemento rimasto del maniero, era a pianta quadrangolare e comunque in linea di massima ha mantenuto l’altezza originale, superiore ai dieci metri. L’area circostante è letteralmente cosparsa da laterizi e frammenti di ceramica risalenti all’epoca compresa fra i secoli XIII e XIV.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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