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Fortezze e Castelli di Puglia: Il Castello Normanno di Rutigliano

L’attuale Castello di Rutigliano è il risultato di una serie di modifiche ed ampliamenti di un fortilizio risalente al X secolo, all’epoca della dominazione bizantina, e che, con ogni probabilità, era costituito da una semplice torre edificata sulla cima del colle dove sorge ora il paese, con funzioni di avvistamento e difesa del primitivo borgo. Subentrati i Normanni ai Bizantini, intorno alla metà dell’XI secolo il fortilizio venne ricostruito in base ai principi difensivi ed architettonici dei nuovi signori, con l’edificazione del Mastio o Torre Maestra a pianta quadrangolare, ancora oggi indicata col nome di Torre Normanna, intorno al quale andò sviluppandosi l’abitato medievale.

Nei primi anni del XII secolo, sotto la signoria di Ugo di Asgot, alla struttura vennero aggiunte una Torre di Guardia o di Cinta anch’essa a pianta quadrangolare, probabilmente della medesima altezza della Torre Maestra, ed un altro torrione o Baluardo all’angolo settentrionale, attualmente non più visibile a causa dell’addossamento di edifici più recenti, avente specifiche funzioni di raccordo fra il maniero e la cinta muraria del paese. Di conseguenza il castello costituiva un elemento del più grande sistema difensivo rappresentato dalla città fortificata. Nella prima metà del XII secolo, intorno al 1123, la cinta veniva circondata da un fossato in parte ancora visibile ai giorni nostri, quale ulteriore sistema di difesa. Secondo alcuni storici, a cavallo fra il XIII ed il XIV secolo, per altri invece alla fine del XV, venne costruita un’ulteriore torre a pianta semicircolare a difesa di Porta Castello, uno degli accessi al centro abitato, esattamente di fronte alla Torre di Cinta, che nei secoli seguenti fu inglobata in un palazzo signorile di epoca rinascimentale.

Passato il feudo di Rutigliano, nel 1306, al Capitolo della Basilica di San Nicola di Bari che lo tenne sino al 1806, il castello nei secoli successivi ha subito diversi interventi che ne hanno cambiato l’aspetto. Attualmente le tre torri rimaste appartengono a privati. La Torre Maestra ha subito negli ultimi anni degli interventi di restauro e grazie ad una convenzione stipulata fra la proprietà ed il Comune è oggi possibile visitarla.

Dell’originale maniero restano il Mastio o Torre Maestra, la Torre di Cinta ed il Baluardo, oltre al portale di ingresso alla Piazza d’Armi che tuttavia presenta il frutto delle numerose manomissioni subite nel corso dei secoli. Il Mastio ha una pianta quadrangolare e si sviluppa su diversi livelli sovrapposti. Il terrazzo è decorato con un cornicione formato da beccatelli originariamente utilizzati per la difesa piombante sulle truppe nemiche in avvicinamento.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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