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Fortezze e Castelli di Puglia: Il Palazzo Baronale di Giurdignano

Fu dopo la presa di Otranto da parte dei Turchi, nel 1480, che su disposizione del Re di Napoli Ferrante, o Ferdinando I,d’Aragona Giurdignano venne fortificata e successivamente, nei primi anni del XVI secolo, fu eretto il primo Palazzo Baronale, quale baluardo contro nuove eventuali incursioni piratesche. Poco più di un secolo più tardi, alla struttura venne aggiunto un secondo palazzo attiguo, circondato da un fossato, terminato agli inizi del XVIII secolo.

    La proprietà del suddetto palazzo passò attraverso diversi signori, sino a giungere nel XIX secolo alla famiglia AlfaranoCapece. Attualmente la struttura appartiene al Comune.

    Il portale di ingresso è un arco bugnato a tutto sesto, sovrastato da un blasone ormai quasi indecifrabile, sul cui retro si scorgono i resti di un ponte levatoio, a testimonianza del fossato che un tempo circondava la struttura. Nel cortile è possibile osservare il prospetto del palazzo sul quale si staglia una balconata barocca sorretta da due profonde arcate.

    Salendo lungo una scala alquanto ripida sul versante posteriore del palazzo, si entra in un ampio salone con volte a botte, i cui affreschi purtroppo sono seriamente danneggiati. Alcuni medaglioni, col rilievo di teste di nobili in puro stile barocco, sono circondati da cornici policrome ed ugualmente di diversi colori è anche il pavimento. I soffitti delle altre sale sono stati rifatti nei primi anni del XX secolo, mentre gli affreschi che un tempo ornavano le pareti sono oramai andati irrimediabilmente perduti. Le finestre, le cui cornici testimoniano una mescolanza di vari stili artistici, recano in alto i blasoni di diverse famiglie nobili.

                                                                                                             Cosimo Enrico Marseglia

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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