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Fortezze e Castelli di Puglia: La Motta di Vaccarizza

La motta o motta castrale era una fortificazione medievale normanna che sostituì il castrum romano. Essa era diffusa nelle aree soggette alla dominazione dei Normanni, come la Francia del Nord, l’Inghilterra e la Sicilia. Consisteva in un terrapieno artificiale sul quale veniva eretta una torre in legno o più raramente in muratura. La struttura era circondata da un fossato, da cui precedentemente era stata levata la terra per la sua costruzione. Spesso la motta era rivestita con argilla o rinforzata con paletti di legno appuntiti. In Puglia ne esistono due: quella di Torricella nei pressi di Supersano, in provincia di Lecce e di cui abbiamo già trattato, e quella di Vaccarizza in provincia di Foggia, di cui ci apprestiamo a parlare.

Vaccarizza era un casale di origine bizantina, risalente al X secolo, che sorgeva nei pressi dell’attuale Troia, in loco Monte Castellaccio. La motta normanna venne eretta sui resti di un precedente Pretorion, bizantino. Tale termine deriva dal latino Pretorium che indicava l’alloggio del comandante di un esercito, di una legione o comunque di unità dislocate all’interno di un castrum. In epoca bizantina il termine Pretorium divenne Pretorion, ed indicava il luogo di residenza del governatore di un centro abitato.

Il suddetto Pretorion sorgeva nel punto più elevato della cittadina da cui era separato da una cinta muraria interna. Un’altra cinta esterna, invece, cingeva l’intero insediamento. Divenuti padroni del luogo i Normanni, provvidero ad elevare la motta sul terrapieno su cui precedentemente sorgeva il Pretorion, e sulla cui cima fu eretta probabilmente un’imponente torre.

Terminata la dominazione normanna, il casale cominciò a spopolarsi sino al totale abbandono del sito.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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