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Fortezze e Castelli di Puglia: La scomparsa città di Egnatia ed il suo Castello

Egnazia, antica città al confine fra Peuceti e Messapi, ebbe una storia gloriosa sia in epoca preromana sia sotto la dominazione dell’Urbe, grazie alla sua posizione geografica che la vedeva affacciarsi sul Mare Adriatico, fra le attuali Fasano e Monopoli, ma anche in quanto sede di manifatture di ceramiche. Oggi della città restano solo le rovine, che costituiscono un interessante sito archeologico per nostra fortuna visitabile.

Con l’invasione dei Goti di Totila la città venne distrutta, tuttavia non cessò di essere popolata, infatti l’abbandono di Egnazia non fu immediato, bensì lento e progressivo. La gente continuò ad abitare in capanne sui resti dell’antica acropoli fortificata, o addirittura in vecchie tombe a camera.

Durante il Medioevo, in oblio alle passate glorie, la residua popolazione si estraneò dalla complessa situazione politica dell’epoca, che vedeva accrescere il conflitto fra Longobardi, la cui capitale era Benevento, e Bizantini, mentre Bari cadeva sotto il dominio arabo che la rendeva capitale di un omonimo emirato nell’883.

Fu nel periodo di tempo compreso fra l’VIII ed il X secolo che nel borgo fu eretto un imponente mastio, che venne ad assumere a tutti gli effetti le funzioni difensive di un castello, oltre a quelle amministrative, intorno al quale si addossarono nuove capanne. Lentamente la città venne abbandonata in seguito all’esodo dei suoi abitanti verso Monopoli e Fasano e le sue vestigia utilizzate come cava da cui attingere materiale per la costruzione di nuove abitazioni nelle su nominate cittadine.

Il fortilizio di Egnazia, da ciò che è possibile evincere, si presentava a pianta quadrangolare con torri della stessa pianta agli angoli ed al suo interno c’era una cappella dotata di abside semicircolare.

Cosimo Enrico Marseglia

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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