giovedì 27 Febbraio, 2020 - 15:35:46

Fortezze e Castelli di Puglia: La Torre Capece di Barbarano del Capo 

La Torre Capece di Barbarano del Capo fa parte di un antico castello baronale, oggi parzialmente ristrutturato, risalente al XVI secolo e costruito appunto dalla famiglia Capece. L’imponente struttura conserva ancora oggi le caratteristiche tipiche di una fortezza militare con funzioni prevalentemente difensive, contro le frequenti incursioni piratesche provenienti dal non lontano mare.

Una corte consente di accedere all’interno di diversi ambienti ripartiti lateralmente. Sulla destra vi sono tre locali indipendenti, cui è possibile accedere solo dall’esterno, uno dei quali era adibito a palmento, un altro a mulino, mentre l’ultimo fungeva da scuderia. Sulla sinistra si incontrano invece due ambienti con volte a botte e pavimento probabilmente originale che erano costituivano dei magazzini o depositi. La corte inoltre consente l’accesso ad un bellissimo giardino.

Sempre dal cortile, una scala conduce ai piani superiori ed all’imponente torre quadrangolare alta 18 metri e dotata di base scarpata. Dalla scalinata è possibile accedere al primo piano, sulla cui porta campeggia un’epigrafe con la scritta: “DEPOSE I POTENTI ED ESALTO’ GLI UMILI MDV (1505)” sovrastante il blasone della famiglia Capece.

Il primo piano, un tempo adibito a corpo di guardia, prende luce da una finestra sotto la quale si apre una botola, probabile rifugio in caso di necessità. Una piccola scala consente di accedere al secondo piano, sufficientemente ampio e forse utilizzato per il riposo dei militi e, proseguendo, la stessa scala permette di raggiungere il terrazzo, da cui si gode uno splendido panorama, e che presenta diverse aperture per il posizionamento delle bocche da fuoco. La struttura si caratterizza per presenza di feritoie e piombatoi che ne evidenziano il carattere difensivo, mentre la cornice superiore è sostenuta da venti beccatelli per ciascuno dei quattro lati.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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