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Fortezze e Castelli di Puglia: Torre Alemanna (Cerignola)

Torre Alemanna si trova sulla Strada Provinciale Cerignola – Candela, a circa 18 chilometri dalla prima, e dal 1951 risulta inserita nella frazione di Borgo Libertà. Inoltre sorge nei pressi di Monte Maggiore, che il 4 maggio 1041 fu teatro dello scontro fra gli alleati Normanni e Longobardi contro i Bizantini, duramente sconfitti. Il nome della fortezza si ricollega all’Ordine dei Cavalieri Teutonici ai quali nel XIII secolo l’Imperatore Federico II di Svevia concesse diversi beni nei pressi di Corneto, il casale andato poi distrutto nel 1349 durante le guerre per il trono di Napoli fra la Regina Giovanna I e Carlo III. L’intero complesso facente capo alla torre venne adibito dai Cavalieri alla produzione di cereali ed all’allevamento di bestiame, necessari al loro sostentamento.

Nel 1483 la struttura veniva ceduta alla Chiesa che la trasformava in Commenda del Concistoro, affidandone la gestione ad un precettore, tuttavia da fonti risalenti alla prima metà del XVI secolo, sembra che questa versasse in stato di grave abbandono nonostante fosse meta di pellegrinaggio da parte di ex prigionieri devoti a San Leonardo, al quale è dedicata una cappella. Intorno al 1570 cominciano i lavori per l’edificazione sul versante meridionale del Palazzo dell’Abate, mentre ulteriori interventi verranno effettuati nel 1731, su iniziativa del Cardinale Pasquale Acquaviva d’Aragona, in seguito a diversi danni causati da un precedente evento sismico. Qualche anno più tardi viene costruito il loggiato che collega la torre al Palazzo dell’Abate.

Nel 1865 il complesso viene venduto come bene demaniale ma l’incuria delle autorità causerà diversi danni alla sua struttura. Negli anni ’50 del ‘900 venne costruita la frazione di Borgo Libertà in cui la Torre Alemanna fu inglobata, e parte del complesso originario fu abbattuto. Nel 1983 la struttura veniva dichiarata monumento nazionale e successivamente venivano iniziati lavori di restauro e consolidamento protrattisi per diversi anni.

Il complesso si presenta come una masseria fortificata con una torre di avvistamento a pianta quadrangolare alta 24 metri, cui si aggiungono diverse strutture edificate nel corso dei secoli e adibite a vari usi, da quello residenziale a quello religioso, oltre a magazzini, depositi, etc. La torre al pianterreno si presenta con una volta a crociera sostenuta da quattro colonnine. Tre lati risultano coperti da affreschi risalenti alla seconda metà del XIII secolo, venuti alla luce nel corso di alcuni restauri effettuati nel 1989. Sul quarto lato orientato ad occidente è presente un arco trionfale ritenuto come la parte restante di un’antica cappella, cosa che farebbe pensare all’edificazione della torre, da parte dei Cavalieri, sui resti di una preesistente cappella. Successivamente sarebbe stato edificato un nuovo corpo dedicato dapprima al culto di Santa Maria dei Teutonici e successivamente a San Leonardo, tuttora visibile.

Cosimo Enrico Marseglia

 

 

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Notizie su Cosimo Enrico Marseglia

Cosimo Enrico Marseglia
Nato a Lecce, città in cui vive. Ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare dell’Esercito Italiano in Modena e della Scuola di Applicazione dell’Arma TRAMAT presso la cittadella militare Cecchignola in Roma, ed ha prestato servizio come ufficiale dell’Esercito presso il 3° Battaglione Logistico di Manovra in Milano, il Distretto Militare di Lecce ed il Battaglione Logistico della Brigata Pinerolo in Bari. Dopo otto anni in servizio permanente effettivo, ha lasciato la carriera militare, dedicandosi alla musica jazz ed al teatro. Attualmente collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università del Salento, come esperto di Storia Militare, e dal 2009 è ufficiale commissario del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Scrive per L’Autiere, organo ufficiale dell’ANAI (Associazione Nazionale Autieri d’Italia), Sallentina Tellus (Rivista dell’Ordine del Santo Sepolcro), per L’Idomeneo (Rivista dell’Associazione di Storia Patria) e per altre testate. Ha già pubblicato Les Enfants de la Patrie. La Rivoluzione Francese ed il Primo Impero vissuti sui campi di battaglia (2007), Il Flagello Militare. L’Arte della Guerra in Giovan Battista Martena, artigliere del XVII secolo (2009), Battaglie e fatti d’arme in Puglia. La regione come teatro di scontro dall’antichità all’età contemporanea (2011), Devoto ad Ippocrate. Rodolfo Foscarini ufficiale medico C.R.I. fra ricerca e grande guerra (2015), Marseglia. Storia di una famiglia attraverso i secoli (2016) per la Edit Santoro, e Attacco a Maruggio. 13 giugno 1637. Cronaca di una giornata di pirateria turca nel contesto politico-sociale europeo (2010) per la Apulus, quest’ultimo insieme al Dott. Tonino Filomena

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