venerdì 27 Gennaio, 2023 - 8:04:26

FreeLudo: avviato nelle scuole il progetto per sensibilizzare sulla ludopatia

FreeLudo: avviato nelle scuole il progetto per sensibilizzare sulla ludopatia

La scorsa settimana a Grottaglie partita la sperimentazione del progetto del Dipartimento di Dipendenze Patologiche della ASL Taranto.

 Presentata ai docenti della scuola primaria “De Amicis” la piattaforma interattiva.

È stata avviata la scorsa settimana, presso l’Istituto Comprensivo De Amicis di Grottaglie, la sperimentazione nelle scuole di FreeLudo, il progetto ideato dal Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASL Taranto e implementato con il supporto di NAPS Lab, per sensibilizzare giovani e giovanissimi studenti sul contrasto al gioco d’azzardo con un approccio interattivo e partecipato.

FreeLudo utilizza una piattaforma e una app appositamente sviluppata per consentire una interazione ibrida con i bambini e ragazzi, utilizzando un canale di comunicazione digitale accattivante per gli utenti ma, al contempo, incoraggiando azioni sociali nella vita reale al di fuori del contesto virtuale. Le sfide e i contenuti messi a disposizione dalla piattaforma sono variabili, con possibilità di scelta su temi affrontati, difficoltà d’approccio e tematiche d’interesse.

La piattaforma è stata presentata al corpo docente della scuola primaria della scuola De Amicis di Grottaglie, simulando la modalità di utilizzo in classe e raccogliendo feedback e impressioni sull’utilizzo, con l’obiettivo di rendere gli insegnanti autonomi nel proporre il nuovo strumento agli studenti delle proprie classi.

In base alle ultime ricerche, si è stimato, nel 2020, un giro di circa 6 miliardi di euro per il gioco d’azzardo patologico e il gioco online ha superato quello in presenza. In ambito nazionale ed europeo, circa la metà dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni nell’ultimo anno ha giocato e il 7% di loro ha un profilo di problematicità di fronte al gioco, recenti studi hanno dimostrato l’importanza della prevenzione primaria nei casi di disturbo da gioco d’azzardo (DGA). Per questo motivo il progetto FreeLudo si rivolge proprio alle classi prima, seconda e terza di scuola primaria, cercando di anticipare, intercettare e risolvere eventuali fattori di rischio.

“Con questo progetto portiamo avanti, in maniera innovativa e moderna, uno degli obiettivi primari dell’azienda sanitaria: la prevenzione – ha affermato il direttore generale, Vito Gregorio Colacicco – è fondamentale formare i docenti e sensibilizzare i bambini su questi temi, per evitare che siano facili prede delle dipendenze. E poi i bambini possono anche essere ambasciatori nelle proprie famiglie di un percorso virtuoso di diffusione di un approccio sano e corretto al gioco.”

Il progetto “FreeLudo Liberi di giocare” ha l’obiettivo di realizzare strumenti e metodi innovativi e accattivanti per contrastare le ludopatie, sensibilizzare sui rischi delle dipendenze dal gioco d’azzardo e raccogliere e analizzare dati, nel rispetto della privacy dei minori, per comprendere meglio l’incidenza del fenomeno sul territorio. Grazie al lavoro di un team multidisciplinare composto da due psicologhe, due assistenti sociali, una sociologa e una educatrice e con il supporto di NAPS Lab, società esterna specializzata, è stata realizzata una piattaforma di gioco, fruibile da computer e da tablet e smartphone: un semplice gioco virtuale che vede come protagonista un personaggio di nome Ludo che, nel suo percorso, incorre in diverse domande che stimolano a riflettere sui migliori comportamenti da adottare sul tema del gioco d’azzardo.

Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale di Taranto, i bambini delle scuole primarie aderenti, guidati dai propri insegnanti, potranno giocare con Ludo e confrontarsi con le sfide e i contenuti messi a disposizione dalla piattaforma, che sono variabili, con possibilità di scelta su temi affrontati, difficoltà d’approccio e tematiche d’interesse. Al termine del percorso “virtuale”, i bambini saranno invitati a raccogliere una sfida, come ad esempio realizzare un disegno o un piccolo manufatto, per rendere più concreto l’insegnamento trasmesso attraverso la piattaforma.

 

 

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