sabato 05 Dicembre, 2020 - 12:30:04

“Grazie, e’ scià faciti nc..” il singolare ringraziamento di un barista a Cutrufiano

Caffè saracino cutrufiano
Il titolare del Caffè Saracino
CUTROFIANO (Lecce) – “Grazie, arrivederci e scia faciti ‘nc…”. Uno scontrino piuttosto originale quello che si sono ritrovati in mano i clienti di un locale nel centro di Cutrofiano, il Caffè Saracino, il cui titolare si è divertito a far sorridere un po’ i suoi avventori, carabinieri e finanzieri compresi.

In realtà, ben presto, la notizia ha fatto il giro del Salento e, un po’ sorpreso dal clamore suscitato, il proprietario ha raccontato a ilpaesenuovo.it come ha avuto quest’idea. Tutto è partito da una giornata storta:  “Un cliente mi ha chiesto il caffè – ha spiegatoRocco Saracino, 40 anni compiuti da poco e tanta esperienza dietro il bancone – ma niente, la macchina si era bruciata e ho dovuto chiamato il tecnico. Poco dopo un altro avventore mi ha ordinato un liquore in ghiaccio ma ho scoperto che anche la macchina del ghiaccio si era guastata. Insomma una partenza negativa. Ma non è finita qui. Perché quella mattina, di lì a poco, è giunto il postino e mi ha consegnato due bollette”. La classica giornata da dimenticare.scontrino caffè saracino

“Quando è arrivato il tecnico per impostare il registratore di cassa ero molto nervoso. E, anziché i soliti auguri di Natale, gli ho chiesto di inserire la scritta Grazie, arrivederci e scia faciti ‘nc… Lui era stupito ma poi l’ha fatto. Il bello è che io sono sprovvisto di timbro, ragion per cui lo scontrino si presta anche a questo scopo e lo esibisco pure al momento dei controlli da parte di Guardia di Finanza e Carabinieri”. E, dunque, anche i militari sono stati mandati, cordialmente, a quel paese. E sembra che, alla fine, dopo la perplessità iniziale, un sorriso sia scappato pure a loro.

Per Rocco Saracino la parola chiave, infatti, è spontaneità. E una buona dose di allegria. Che finisce con il contagiare anche gli avventori abituali. “Sono amici, non clienti”, rettifica. E uno di loro ci conferma che “prendere un caffè in questo bar è come stare in famiglia”. Ma al di là della goliardia c’è anche tanto impegno e passione: tenere in piedi un’attività è un compito non semplice, che richiede dedizione e spirito di sacrificio.

Questo locale è nato nel 1982, all’inizio se ne occupavano i miei genitori, dal 1994 ci sono io. Dietro ai sorrisi c’è tanta fatica, io trascorro anche 18-20 ore qui dentro. E di colpo mi sono accorto che mio figlio era diventato già grande, senza che io abbia potuto seguirne passo dopo passo la crescita. Poi bisogna avere la capacità di adeguarsi ai tempi, ci sono tantissime spese e tanti lavori da fare e il 2015, ad esempio, è partito male”, ma il buonumore, in ogni caso, a Rocco Saracino non manca. La clientela è variegata e cambia a seconda delle fasce orarie: la mattina ci sono gli habitué del caffè al bar, al pomeriggio ci sono, tra gli altri, gli anziani che hanno voglia di rilassarsi un po’ giocando a carte. La sera, invece, dalle 21.30 in poi, arrivano i giovani, non solo per bere una birra in compagnia ma anche per partecipare agli eventi che il locale organizza, Tennent’s party, serate live, dj set. “Ora dopo queste feste, però, ci riposeremo un po’, poi ripartiremo con la stessa passione, la stessa energia e la stessa voglia di divertirsi”. E di strappare, magari, un altro sorriso.

http://www.ilpaesenuovo.it/

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