lunedì 25 Ottobre, 2021 - 19:32:15

Guida Blu 2016: ecco il mare più bello d’Italia – Sbanca Sardegna e Puglia

Domus de Maria (Ca), 5 vele
Domus de Maria (Ca), 5 vele
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Castro (Le), 5 vele

ROMA – Legambiente e Touring Club Italiano hanno presentato oggi Il mare più bello, la nuova Guida blu, il meglio del mare e dei laghi in Italia: luoghi che garantiscono una vacanza indimenticabile e che riescono a sopravvivere alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni.

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Ecco tutti i sindaci delle 5vele della GuidaBlu 2016.
Il mare più bello, Guida Blu 2016, racconta oltre 300 centri costieri, ma non pretende di essere un censimento delle aree balneari italiane, piuttosto ne rappresenta una selezione, in base a criteri ispirati soprattutto alla qualità dell’ambiente in generale e alla buona gestione del territorio. La selezione delle località, curata come ogni anno dall’Istituto di ricerca Ambiente Italia, contempla le valutazioni espresse sulla base delle analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di Legambiente e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici.
LE CINQUE VELE MARINE
Anche per il 2016 il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele: nelle sue acque infatti si affaccia la maggior parte delle località marine premiate con le 5 vele.
La Sardegna, prima classificata tra le regioni, con ben 5 località, e la Puglia, con 4 località a 5 vele, si confermano quindi le regioni che realizzano le migliori performance in sostenibilità e tutela ambientale.

Domus de Maria (Ca) svetta in cima alla classifica delle località marine, grazie soprattutto all’impegno per la tutela e la valorizzazione del paesaggio naturale e alla cura dedicata all’educazione ambientale e ai beni archeologici; subito dopo troviamo Pollica (Sa), la perla del Cilento e capitale mondiale della dieta mediterranea, e Castiglione della Pescaia (Gr), che continua a perseguire coerentemente la strada del turismo ambientale e della mobilità sostenibile.

Otranto (LE). Il Centro di Educazione Ambientale del Comune ha realizzato un Laboratorio attrezzato di stereoscopi ed uno speciale sistema ad altissima risoluzione per osservare fossili ed esemplari della flora e della fauna. È stato completato il recupero del Faro di Palascìa che è ora il fulcro di innumerevoli percorsi di trekking, snorkeling, nordic walking, cicloturismo ed osservazioni astronomiche e naturalistiche a servizio dell’utenza locale e turistica. Incentivata l’istituzione dell’Area Marina Protetta al fine di favorire un accordo con aziende private che sponsorizzino il programma di ascolto dei cetacei e del fondale marino attraverso gli idrofoni.

Polignano a mare (BA). Il Comune garantisce il servizio di raccolta differenziata porta a porta ed anche degli oli vegetali esausti delle utenze domestiche ed ha aderito alla campagna “Puglia Eternit Free”. Adottati dai commercianti posaceneri contenenti sabbia per evitare l’abbandono a terra delle cicche. Per i soggetti diversamente abili è stata collocata una pedana amovibile sulla scogliera in località San Vito con carrozzina da spiaggia ed assistenza e pedane in legno con scivoli in località Cala Paura. Diversi gli interventi per la mobilità ciclistica. In atto il recupero della carcassa di capodoglio di nove metri spiaggiata, un’operazione che sta assumendo finalità scientifiche e culturali poiché al termine dei lavori l’esemplare sarà ricostruito ed esposto.

Castro (LE) Situato lungo la costa orientale della penisola salentina, l’abitato principale di Castro è di origine medievale ed è un importante centro peschereccio e balneare. Di notevole interesse è il Bosco dello Scarra, che ospita un elevato numero di specie animali. Parte del territorio rientra nel Parco Costa Otranto e sulla costa del comune si trova la Grotta Zinzulusa, unico sito carsico italiano tra i dieci mondiali segnalati dal Karst Waters Institute.
Il comune ha proceduto all’efficientamento energetico di diversi edifici pubblici ed ha realizzato
un impianto geotermico. Sono stati effettuati lavori di consolidamento e messa in sicurezza del costone
roccioso nell’area portuale, di potenziamento alla viabilità e di rigenerazione urbana del centro storico. È stata acquistata una navetta per diversamente abili e sono stati realizzati il Museo Civico Archeologico ed il Parco Belvedere. Ritrovata, nel Parco archeologico, una statua di Minerva. Il Comune ha aderito alla campagna “eternit free” ed ha installato la casa dell’acqua ed un piccolo ecocompattatore in un edificio scolastico.
Quindi ai primi tre posti:
– Domus de Maria (Ca), Sardegna
– Pollica (Sa), Campania
– Castiglione della Pescaia (Gr), Toscana
La classifica prosegue poi con le località di:
– Posada (Nu), Sardegna
– Santa Marina Salina (Me), Sicilia
San Vito Lo Capo (Tp), Sicilia
– Vernazza (Sp), Liguria
– Maratea (Pz), Basilicata
– Capalbio (Gr), Toscana
– Otranto (Le), Puglia
– Polignano a Mare (Ba), Puglia
– Bosa (Or), Sardegna
– Melendugno (Le), Puglia
– Camerota (Sa), Campania
– Baunei (Og), Sardegna
– Isola del Giglio (Gr), Toscana
– Castro (Le), Puglia
– Santa Teresa di Gallura (Ot)
, Sardegna
– Roccella Jonica (Rc), Calabria
LE 4 VELE: LA RIVINCITA DELL’ADRIATICO

Anche le località premiate con le 4 vele rappresentano luoghi di grande eccellenza che sanno coniugare un territorio di qualità con servizi di buon livello. È questa una caratteristica che accomuna varie regioni fra le quali spiccano Toscana, Puglia, Sicilia e soprattutto Sardegna. In quest’elenco compaiono anche le migliori località del Medio e Alto Adriatico, un territorio molto penalizzato dai criteri e dai pesi degli indicatori utilizzati nella classifica.

Si tratta in ogni caso di località che presentano una qualità di servizi eccellente, ma un territorio magari troppo antropizzato e qualche metro cubo di cemento di troppo. Oppure, di località di straordinario valore naturalistico e paesaggistico, sacrificate magari da un’obiettiva difficoltà di collegamento o da una gestione dei servizi non sempre ottimale.

Anche per l’anno 2016, Legambiente e il Touring Club Italiano hanno riconfermato a Maruggio e Campomarino il riconoscimento delle 4 vele. La comunità maruggese (amministrazione locale, associazioni ambientaliste e di promozione territoriale e operatori del settore turistico), sta lavorando alacremente per promuovere ed incrementare l’attrattività del territorio e il turismo sostenibile, agendo su più fronti.
Conquistano 4 vele: Monopoli, per la provincia di Bari, Andrano, che guadagna una vela in più, Nardò per il Salento, Ostuni e Fasano nel brindisino, Maruggio, Chieuti e Lesina per il foggiano.
A caratterizzare ulteriormente questa guida, tra le pagine del Mare più bello, ‘Il consiglio di Legambiente’: per raccontare il territorio ‘da vicino’, i circoli locali dell’associazione hanno segnalato gli aspetti più belli, le caratteristiche più speciali e i tesori nascosti della loro terra.

Il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, ha fatto appello alla Regione affinché si incentivino le politiche a favore del turismo sostenibile, annunciando che il Parco dell’Alta Murgia concorrerà a conquistare il titolo di parco più ciclabile d’Europa. L’assessore al Turismo della Regione, Loredana Capone, confermando l’impegno chiesto da Tarantini, ha ancitipato la sottoscrizione di un accordo con PugliaPromozione e gli Ente Parco per favorire tutte le forme di turismo-natura.

Dichiarazione assessore Capone
 “La Puglia “a gonfie vele”, seconda dopo la Sardegna, per le sue quattro località premiate da Legambiente e Touring Club, è una Puglia che può essere  certo soddisfatta, ma  che deve anche cogliere l’occasione del riconoscimento come una responsabilità e uno stimolo a fare di più e sempre meglio – ha affermato l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, intervenuta alla conferenza stampa di Legambiente Puglia e Touring Club di presentazione della Guida Blu 2016  –  “Castro, Otranto, Polignano e Melendugno hanno realizzato già alcuni progetti di depurazione e riqualificazione delle coste e di accesso alle spiagge per disabili o malati di SLA e naturalmente è questa la strada da perseguire che troverà sempre la Regione Puglia come partner.  La stessa Regione  che ha approvato  un progetto che riguarda la rete fognaria della costa con importanti finanziamenti e che sta per firmare un protocollo  di intesa insieme a Pugliapromozione con Ente Parchi che garantirà una serie di facilitazioni e impegni per favorire il turismo natura, mentre investimenti importanti  si stanno facendo sulle ciclovie, esempio emblematico quella dell’ Acquedotto, e per la  connessione fra bicicletta e stazioni e aeroporto . Anche perché tutto ciò che si fa per l’ambiente, ed il mare in particolare, non ricade positivamente solo sui turisti, ma ha effetti benefici anche sulla vita quotidiana dei cittadini. D’altronde il mare è un traino fortissimo per tutto il territorio pugliese e in questo senso i comuni premiati hanno il vantaggio di non essere solo mare, ma di avere centri storici fantastici, un valore aggiunto straordinario per poter offrire quella esperienza  unica di vacanza che i turisti ormai cercano. A competere oggi sono soprattutto i territori  e chi ha una offerta più varia e ricca  diventa più appetibile”. 
Legambiente lancia anche l’invito a scegliere e segnalare entro il 30 giugno su internet (www.legambiente.it/lapiubella) e sui social network (#laspiaggiapiùbella), la spiaggia più bella d’Italia per individuare i dieci lidi top del Belpaese, quelli che hanno fatto della bellezza la principale risorsa. Insieme al nome della spiaggia l’associazione ambientalista chiede di spiegare la scelta, perché la bellezza non è solo un dato estetico.
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