sabato 06 Marzo, 2021 - 0:18:54

Il bambino che fu è giunto alla sua “nuova vita”

Il bambino che fu è giunto alla sua "nuova vita"Il bambino che fu è giunto alla sua “nuova vita”. Oggi è un “vecchio” come tanti che corre per recuperare il Tempo perduto, si muove per non dimenticare la propria identità, la propria appartenenza, le proprie origini, la propria storia. E chi, vecchio come me, ha vissuto i suoi anni nel “selvaggio borgo natio” non ha alcun bisogno di sforzarsi per ricordare. Lungo il mio adagio camminamento nei vicoli stretti e tortuosi del centro storico del piccolo paese in cui sono nato e cresciuto, cerco invano quel mio borgo natio dal volto umano. Dietro Shanghai cerco la mia infanzia, i volti e le tracce di chi non c’è più.

E’ un percorso rituale ma inutile per quelle antiche vie. Profondamente immerso in quel crogiolo di sentimenti, rivedo solo i frammenti di un mondo antico scomparso ed evoco i volti, le parole, i piccoli gesti, i fatti associati a quelle misere casette basse e bianche. C’è uno strano silenzio lungo quelle viuzze. Tuttavia le porte che si affacciano lungo quei vicoli mi parlano. Quelle porte consumate dal tempo, centenarie e cadenti, mi raccontano storie di famiglie povere vissute oltre l’uscio e dentro angusti spazi. E’ un eterno ritorno rivolto al passato. Provate anche voi a scrutare al di là di quelle porte, vi accorgerete quanta storia è racchiusa dentro quelle antiche case, appartenute ad un mondo perduto nei rivoli di un paese perduto.

Il bambino che fu è giunto alla sua "nuova vita"

Odo ancora delle voci flebili e dei malinconici suoni, vedo i volti scarni di Uomini e Donne di un paese lontano. Sono le voci, i suoni e i volti che sono rimasti scolpiti dentro di me fin dalla mia fanciullezza. Sono le voci, i suoni e i volti dei nostri padri e delle nostre madri. Sono i segni della nostra memoria e della nostra nostalgia. Sono i valori della nostra appartenenza, i valori della nostra identità. Sono i nostri valori eterni. Che vale la pena recuperare e diffonderli per non morire di globalizzazione e di mercantilismo.

Tonino Filomena

Commenta con Facebook

Notizie su Tonino Filomena

Tonino Filomena
Tonino Filomena, scrittore e storico documentarista. Attratto dallo studio della Storia e dalle vicende umane ad essa collegate, in particolare del Novecento, dopo essere stato allievo di Tommaso Pedio e Indro Montanelli, conseguendo giovanissimo la laurea in Scienze Politiche, ha iniziato a occuparsi di storia patria documentando e illustrando la vita della sua città natale (Maruggio). È membro della Società di Storia Patria per la Puglia, presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Testimonial Albo d’Oro del Comitato Scientifico No Lombroso di Torino; già Socio ordinario dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Segretario Nazionale dell'Istituto Nazionale Minoranze Etnico-Linguistiche in Italia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ autore di numerosi saggi, tra cui: Maruggesi nel primo Novecento. Il relitto della Madonnina. Guida a Maruggio, dentro e oltre la storia. Attacco a Maruggio. Paese nostro povero ma bello. Gli occhi della memoria. Nel ventre della Balena Bianca. Così parlò Bilbo. Il soldato contadino e l'ultima sua opera L'infanzia perduta, edita da La Voce di Maruggio.

Leggi anche

“Come Dante, Ferlinghetti è stato un outsider, un artista super partes”, scrisse Lucia Cucciarelli La scomparsa di Ferlinghetti nell’anno di Dante

“Come Dante, Ferlinghetti è stato un outsider, un artista super partes”, scrisse Lucia Cucciarelli La scomparsa di Ferlinghetti nell’anno di Dante

  Lawrence Monsanto Ferlinghetti, comparso recentemente, è una linea che diventa interlinea tra ricerca, tradizione …