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Il concerto di Dodi Battaglia apre la XXVIII edizione della stagione dell’Orchestra della Magna Grecia

Foto di Marco De Blasi
Si è tenuto venerdì 18 ottobre il concerto di apertura della ventottesima edizione della stagione dell’Orchestra della Magna Grecia, organizzata in collaborazione con il Comune di Taranto, con il sostegno della Regione Puglia e del MiBAC, il Ministero per i Beni e le Attività culturali. La rassegna vedrà salire sul palco cantautori italiani, quali Enzo Gragnaniello e Simone Cristicchi, le voci di Neri Marcoré e il Gnu Quartet, di Dianne Reeves con Fabrizio Bossoe le performance di classica, con le rapsodie ungheresi eseguite da Yuri Bogdanov, Juan Carlos Lomonaco e Anna Miernik, l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Luigi Piovano, direttore principale dell’ICO, «Tempesta» e “Valpurga» (Faust).

Foto di Marco De Blasi

Ci saranno serate di note dedicate al cinema di Kubrick e di James Bond e My Fair Lady, a cura di Antonella Rondinone e in collaborazione con l’Accademia Bernstein di Bologna. Un cartellone così prestigioso non poteva che iniziare con la firma di un mito del pop-rock italiano: Dodi Battaglia. Due ore circa di concerto, che ha trasformato il Palafiom in una macchina del tempo musicale, una sorta di juke box di ricordi ed emozioni, che il celebre chitarrista della celebre band dei Pooh, ha saputo far vibrare sulle corde della sua Stratocaster, davanti ad un pubblico, dalla platea alle gradinate, completamente coinvolto dalla raffinata performance dell’artista. In scena, quaranta musicisti dell’Orchestra della Magna Grecia, che ha eseguito gli arrangiamenti del maestro Valter Sivilotti.

Foto di Marco De Blasi

«Grande soddisfazione per avere concretizzato un altro progetto così importante, quello con Battaglia; e per l’intera organizzazione, dallo staff ai tecnici, che hanno rimediato con grande impegno al cambio di location in così breve tempo, viste le difficoltà incontrate per la ristrutturazione del teatro Orfeo, sede che avrebbe dovuto ospitare l’evento». Queste le parole del maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, legato a Dodi Battaglia da una profonda stima ed amicizia, suggellata anche dalla straordinaria esperienza accademica del conferimento al virtuoso chitarrista della laurea “honoris causa”, dal collegio accademico del conservatorio “Duni”, di Matera. Hoffmann diceva: “La musica dischiude all’uomo un regno sconosciuto; un mondo che non ha nulla in comune con il mondo sensibile esterno che lo circonda e in cui egli si lascia alle spalle tutti i sentimenti definiti da concetti per affidarsi all’indicibile”.

Nell’ineffabilità e nell’indicibilità c’è la potenza emotiva della musica, che si impone alla mente e allo spirito, evocando un ricordo con estrema precisione. La musica può toccare le parti più sensibili e intime del nostro essere, là dove sensazioni, emozioni e pensieri si fondono, diventando armonia. È così che la musica ci dona il suo mondo. È così che Dodi Battaglia ha offerto al suo pubblico una chiave per aprire quel mondo, con una esibizione spessa e piena di energia, che ha raccontato dello scorrere del tempo, alternando assoli e riff come se fossero il sole e la luna, testimoni eterni di storie di amori, amicizie, passioni, leggende.

Foto di Marco De Blasi

È un viaggio unico, in cui Dodi Battaglia spinge sempre un pochino più in là il limite della tecnica, illuminata da sempre maggiore emozione per la nuova esperienza di duettare con la celebre orchestra sinfonica tarantina. E’ una determinazione, una forza che non hanno mai abbandonato il chitarrista, che ha incantato il pubblico con i suoi fraseggi pregni di influenze derivate da svariati generi musicali, che elevano uno stile istintivo e passionale a vero e proprio linguaggio artistico-musicale. La sei corde è lo strumento elettrico che più si adatta ad essere accompagnato dalle orchestre sinfoniche, per tipologia di suoni e tessitura armonica, per questo è stato possibile creare un’atmosfera di immagini e sensazioni intense, colorate di nostalgia e sentimento.

Alessandra Basile

 

 

 

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Notizie su Alessandra Basile

Alessandra Basile
Laureata in Scienze dei Beni Culturali, presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, con tesi in Archeologia, prosegue gli studi in campo gestionale conseguendo un master in "Management dei sistemi turistici e culturali" e diverse attestazioni in campo di studio e ricerca di critica artistica e letteraria. Da anni impegnata nella divulgazione culturale, per la promozione e valorizzazione del territorio, ha al suo attivo importanti collaborazione redazionali con testate nazionali e regionali, per cui ha curato rubriche di divulgazione scientifica, letteratura, arte e ambiente. Scrittrice di narrativa per ragazzi, è attualmente organizzatrice di eventi culturali, a sostegno di una sempre maggiore diffusione e fruizione del patrimonio artistico locale.

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