giovedì 15 novembre, 2018 - 19:41:26
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Il piacere di stare con “Gli occhi della memoria” a godersi “Quelli della sera…”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del nostro AMO (Antonio Molendini, noto dialettologo maruggese, sull’evento musico-culturale e presentazione dell’ultimo libro di Tonino Filomena, “Gli occhi della memoria – Viaggio sentimentale nella Maruggio degli anni 60”, svoltosi nel Nuovo cine-teatro Impero di Maruggio, venerdì 23 dicembre u.s.

Mai in vita mia un compleanno così…, ebbe a dire mia figlia nel commentare la sua festa di compleanno, ed aveva tre anni! Mai in vita mia…, posso dire io, che di anni ne ho settantacinque, ho assistito ad una siffatta presentazione di un libro, come quella di venerdì 23 dicembre al Nuovo Cinema Impero di Maruggio. Il libro era “Gli occhi della memoria”, sottotitolato “Viaggio sentimentale nella Maruggio degli anni 60”, di Tonino Filomena. Il clima che si è subito instaurato è stato quello dell’improvvisazione e della complicità fra tre gruppi. Due presenti sul palco: uno formato da Pierfranco Bruni (relatore), Tonino Filomena (autore) e Antonio Calasso (conduttore), l’altro formato dal trio chitarristico-intramezzante con Gino Saracino, Vittorio Fusco e Valeria Lippolis, che eseguivano pezzi in tema sia a richiesta sia per propria iniziativa. Il terzo gruppo, quello più numeroso, era formato dalla nutrita presenza di pubblico in sala che interloquiva vivacizzando il tutto. Per avere un’idea ci si deve rifare a “Quelli della notte”, il fortunato programma Tv condotto da Renzo Arbore, dove, in un clima scherzoso e giocoso, ciascuno era protagonista e spalla nel portare avanti lo spettacolo. Ecco, proprio questo è stato: uno spettacolo. Più che una consueta presentazione è stata una splendida rappresentazione, quella scenica della presentazione di un libro. Era un clima goliardico, ricco di momenti intensi mentre si percorrevano eventi e avvenimenti locali, legati a quelli nazionali, anche tragici, degli anni ‘60. É stata anche l’occasione per ribadire la funzione della cultura, aggregante se apartitica, in una comunità che ha ancora voglia di progredire, spronando chi di dovere a fare di più e dando atto per quanto fatto, compreso il recupero del vecchio e glorioso Cinema Impero, che è comunale. Congratulazioni a tutti e auguri all’autore, ringraziandolo anche per questo splendido evento culturale che ci ha regalato.

AMO

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