giovedì 15 novembre, 2018 - 21:46:11
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Incendio in un appartamento a Taranto, bambino di 11 anni ustionato

TARANTO — Si è sfiorata la strage ieri pomeriggio a Taranto per un incendio che ha distrutto un appartamento situato al terzo piano di una palazzina in via Petrarca. Due degli occupanti della casa, un bimbo di quattro anni con la madre, sono usciti miracolosamente indenni dal rogo mentre un altro bambino di 11 anni, figlio della stessa donna, ha riportato gravi ustioni di primo e secondo grado sul 40 per cento della superficie corporea. Trasportato dal 118 all’ospedale Santissima Annunziata, è stato poi trasferito al centro grandi ustionati del Perrino di Brindisi. Le fiamme lo hanno raggiunto su tutta la parte anteriore del corpo, la prognosi resta riservata. Ferito ad uno zigomo un vigile del fuoco mentre due occupanti della stessa palazzina, tra cui un uomo di 47 anni, padre del bambino ustionato, sono rimasti lievemente intossicati dai fumi. Ad avere la peggio è stato però l’undicenne. A strapparlo dalle fiamme sono stati i vigili del fuoco della compagnia di Taranto che con un’autoscala hanno raggiunto il balcone dove il piccolo era rintanato trovando rifugio in un unico spazio già aggredito dalle fiamme. Il suo grido di terrore ha raggelato il sangue dei soccorritori e dei numerosi testimoni che a quell’ora accalcavano le scene del popolatissimo rione del borgo. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine e alle squadre di soccorso, si è recato anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, che avendo assistito al coraggioso intervento dei pompieri, al termine delle operazioni ha voluto personalmente complimentarsi con ognuno di loro. Una tragica disattenzione dei genitori alla base dell’incidente. Pare che all’insaputa dei grandi, il più piccolo dei figli si sia impossessato di un accendino e abbia cominciato a giocare. Dal racconto che la mamma ha fatto agli investigatori (erano presenti carabinieri, polizia e vigili urbani), pare che all’improvviso il figlio di 4 anni che si trovava da solo nel salone, abbia acceso l’angolo di un tendone che ha preso fuoco in pochi secondi. Così nel giro di alcuni minuti tutto il mobilio e gli infissi hanno alimentato il rogo. La velocità di propagazione delle fiamme ha separato la mamma dai suoi bambini che si trovavano in due posti distanti e da lei irraggiungibili. Il fumo delle coperte e dei materassi ha cominciato a rendere l’aria irrespirabile. Mentre colonne di fuliggine nera sbarravano la strada, la signora ha guadagnato l’uscita principale per chiedere aiuto mentre i suoi due figli restavano imprigionati nella casa. Il piccolo piromane si è salvato trovando una via di fuga sul balconcino che confina con quello dei vicini i quali lo hanno potuto trarre in salvo. Più sfortunato è stato il fratello. Circondato dalle fiamme, il bambino ha trovato rifugio su un piccolo ballatoio esterno alla casa difficile da raggiungere dai soccorritori che nel frattempo avevano azionato l’autoscala. Le urla del piccolo già lambito dalle fiamme che il vento spingeva verso di lui, hanno guidato i vigili del fuoco che sono arrivati appena in tempo per afferrare l’undicenne ustionato. Il personale del 118 ha prestato sul posto le cure del caso prima di trasportare il bambino con urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. I tecnici del Comune effettueranno una perizia per stabilire la staticità del palazzo.

Nazareno Dinoi sul Corriere del Mezzogiorno

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