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ISICIA OMENTATA – L’hamburger dei romani (Apicio, Do re coquinaria)

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Siamo portati a pensare che i fast –food siano un’invenzione recente, in realtà esistevano già al tempo dei romani e venivano chiamati  thermopolium. Erano dei punti di ristoro, aperti sulla strada che offrivano pasti e bevande calde, erano formati da banconi in muratura con delle giare ( dolia) in terracotta incassate. L’isicia omentata rappresenta uno degli alimenti venduti per strada, e possiamo definirlo l’antenato dell’hamburger.

ISICIA OMENTATA:
Prendi carne tritata con mollica di pane tenuta a bagno nel vino. Pesta insieme pepe, liquamen ( sostituiscilo con nuoc guam e in mancanza con salsa di acciughe) e, se lo vuoi bacche di mirto a cui avrai tolto il nocciolo. Forma delle polpettine nelle quali metterai grani di pepe e pinoli. Avvolgile nella rete e falle rosolare nel caroenum ( vino rosso dolce).

Per una versione più vicina a noi:
1 panino secco,
500 g tritato di vitello,
70 g di pinoli tritati,
1 bicchiere di vino Primitivo di Manduria
2 cucchiai di colatura di alici,
un pizzico di sale.
In una ciotola fatevi ammorbidire il pane secco nel vino. Mescolate la carne con i pinoli, aggiungete il pane strizzato, la colatura di alici e aggiustate di sale. Filtrate il vino rimasto dopo aver strizzato il pane e mettetelo sul fuoco. Fatelo ridurre fino a quando diventa un liquido dalla consistenza sciropposa. Formate 10 piccole polpette piatte, spalmatevi sopra un po’ di sciroppo di vino e fatele cuocere in forno per circa 8 minuti, fino a quando sono cotte. Sfornatele e ricopritele di sciroppo d’uva.

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Notizie su Katja Zaccheo

Katja Zaccheo
Katja Zaccheo – Ricercatrice storica per passione. Presidente dell’associazione storico culturale “Cerva Regia” di Manduria, collabora con i maggiori gruppi storici rievocativi nazionali e internazionali per la ricerca e la realizzazione di abiti storici ed equipaggiamenti militari e civili d’epoca. Ha collaborato come illustratrice nella pubblicazione di un saggio di storia sui normanni. Si occupa di allestimenti museali ed eventi rievocativi. Collabora in un progetto di recupero della filiera della bachisericoltura in Puglia.

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