giovedì 02 Dicembre, 2021 - 0:57:52

La “Leggenda di Fiore”, incontro con l’autore Marcello Veneziani

Reggio Emilia. Ieri sera, domenica 21 novembre, ho avuto modo di partecipare alla presentazione del libro “La leggenda di Fiore” di Marcello Veneziani. L’appuntamento è stato organizzato dall’associazione culturale Balder, l’autore ha dialogato con Marco Eboli, ex consigliere comunale reggiano e attuale portavoce di Fratelli d’Italia a Reggio Emilia, nonché fondatore della stessa associazione culturale.

L’associazione culturale Balder –  ha ricordato Marco Eboli –  fu fondata da me e da alcuni amici in età giovanile. A distanza di anni abbiamo deciso di riprendere l’attività, di cui la presentazione di questa sera  è il primo appuntamento.  Ne seguiranno altri con autori che, indipendentemente dalle idee, hanno in comune l’essere portatori del pensiero libero. Balder, divinità nordica della benevolenza, ora come allora, rappresenta la nostra volontà di favorire la conoscenza di autori che vogliano promuovere il confronto, nel pieno rispetto delle idee di ciascuno“.

Un incontro interessante dove lo scrittore ha dato una significativa guida alla lettura in un viaggio spirituale del suo ultimo lavoro “La leggenda di Fiore”.

Ma chi è Fiore, cosa rappresenta, perché ho dedicato un romanzo spirituale a lui? Fiore, – spiega Veneziani –  è un personaggio leggendario, la leggenda di Fiore è un’avventura nutrita dalla nostalgia delle origini che si svolge in tempi e luoghi indefiniti. A tratti allude al presente e ad autori, esperienze e opere cruciali. A ognuno si rivolge secondo il suo grado di comprensione e il suo livello di sensibilità. Ha il tono lieve di una fiaba, cosparsa di buche dove in profondità brillano come mine i pensieri“.

Il racconto – dice Veneziani – è stato concepito durante quarantena, perciò aspira al libero andare per il mondo, alla vita tra cielo e terra, sole e mare, baciati dal vento. È un’avventura come destino, popolata di animali mitici, di amori sfiorati ma fruttuosi, di figure speciali. Intreccia storie vissute e viaggi interiori, trame narrative e orditi simbolici. Il nome e il titolo nacquero insieme alla prima idea dell’opera, in un giorno recluso di primavera. Insieme figurai che Fiore fosse nato e morto nello stesso giorno, a fine anno, come il suo destino circolare, in cui la nascita e la morte combaciano; cercando poi sul calendario il giorno di san Fiore, – racconta l’autore – scoprì che era proprio il 31 dicembre, sotto il manto di San Silvestro“.

Che vuol dire romanzo spirituale? Vuol dire vedere in questo mondo i segni di un altro mondo; e vedere questo mondo con altri occhi sotto altra luce. Vuol dire che al fondo della vita c’è un’energia che la muove e non si spegne con lei. Spirito viene da respiro. Ai profani dico: se è solo un’illusione fa vivere meglio, e più degnamente. Se illusione non è, fonda la vita e la proietta oltre se stessa. Un romanzo spirituale, tra Zarathustra e Siddhartha, in tempi e luoghi indefiniti, dedicato alla vita e al pensiero di un asceta gioioso“.

La leggenda di Fiore è un tappeto volante per evadere dalla prigionia del presente e respirare in tempi di povertà spirituale la gioia di vivere nel bene e poi di svanire, spogliati di sé, nella luce dell’alba e del tramonto. L’ho affidato ai “cuori intelligenti”.

Lo spirito di questo libro – continua l’autore –  è proprio quello di uscire dal tempo presente entrare in un tempo mitico un tempo favoloso, ritrovare cose che hanno maggiore consonanza con la nostra intelligenza, con la nostra anima, con il nostro cuore,  si rivolge non a caso a cuori intelligenti, a persona che abbiano sensibilità da una parte e capacità di comprendere dall’altra“.

La copertina fiorita è un’opera artistica di Franco Battiato, alias Suphan Barzani, dove rappresenta il derviscio e la rosa. Ho ritenuto Battiato – racconta lo scrittore – l’espressione della “mistica leggera” lui ha mescolato la musica leggera con la mistica orientale. Ho immaginato questo libro con quella copertina e per questo ho chiesto a lui, prima della scomparsa, non avendo più la lucidità, a suo fratello l’autorizzazione a pubblicare la sua copertina e ho anche immaginato, che se dovessi rappresentare questo libro con una colonna sonora sceglierei le canzoni e le musiche di Franco Battiato, sceglierei  “E ti vengo a cercare”, “Lode all’inviolato”, le opere che hanno rappresentato nel pieno della musica leggera un richiamo alla spiritualità più alta e inconsueta del nostro tempo“.

Nel salutarci a fine serata,  abbiamo ricordato insieme la sua presenza a Maruggio, in occasione del Premio Mediterraneo e non sono mancati i saluti a Tonino Filomena e Pierfranco Bruni organizzatori del “Premio”.

E’ stato bello incontrarci dopo circa 20 anni, in una sala strapiena. Marcello Veneziani uno dei miei pensatori e scrittori preferiti, oltre ad avere  legami di conterraneità.

Fernando Filomena

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Notizie su Fernando Filomena

Direttore della testata on-line La Voce di Maruggio web development e giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei giornalisti e pubblicisti dell’ Emilia Romagna. Iscritto all'Associaziaone Stampa Reggiana“G. Bedeschi”. La sua occupazione principale è quella di responsabile di procedure informatiche nel settore giurilavoristico. Ha creato SosPaghe.it, sito privato di informazione sulle novità in materia di lavoro molto apprezzato a livello nazionale dagli addetti ai lavori. Attualmente vive e lavora a Reggio Emilia ma conserva un forte legame con la sua Terra dove torna ogni volta che gli impegni di lavoro glielo consentono, questa testata giornalistica ne è la prova. E’ webmaster della testata on-line La Voce di Manduria fondata insieme a Nazareno Dinoi direttore e giornalista pubblicista.

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