sabato 23 Gennaio, 2021 - 5:51:21

La letterina a Babbo Natale attaccata a due palloncini, vola da Scandiano (Reggio Emilia) fino a Brindisi

I palloncini con la lettera nella redazione di Senzacolonne news
I palloncini con la lettera nella redazione di Senzacolonne news

Brindisi – E’ stato un Natale magico per gli operai del Petrolchimico. La lettera di Vanessa Bolondi, apparsa magicamente la notte di Natale accanto ai macchinari dello stabilimento di polipropilene, ha regalato un’atmosfera speciale. Eccola, la bambina di Albinea, in provincia di Reggio Emilia, la cui letterina a Babbo Natale ha percorso 850 chilometri viaggiando appesa a due palloncini rossi.

L‘ha trovata alla sei del mattino del 25 dicembre Gianni Chirizzi, dipendente del Petrolchimico che iniziava a quell’ora il suo turno di lavoro: “Ho visto i palloncini e una specie di pergamena appesa che ancora volteggiavano ma non avevano più il gas necessario a riprendere quota. Mi sono incuriosito e ho aperto la lettera. E’ stato qualcosa di davvero commovente”, ricorda. «Caro Babbo Natale, la cosa che desidero di più è un mondo migliore, senza cattiveria, quella che fanno vedere sempre in televisione, nei tg. Ti voglio tanto tanto bene. Vanessa», c’era scritto, oltre all’elenco dei doni desiderati.

La bimba aveva espresso i suoi desideri con l’aiuto di mamma Alessandra e papà Massimiliano, che fa il piastrellista. Lei ha solo quattro anni, ma le idee ben chiare. Così hanno messo la letterina in una busta e l’hanno portata a Scandiano, un paese vicino, sempre in provincia di Reggio dove c’era la casetta di Babbo Natale. Era l’8 dicembre. Qui, insieme ad altre decine di letterine, è stata legata a due palloncini e fatta volare.
Solo la letterina di Vanessa però ha compiuto un percorso che ha del miracoloso: 850 chilometri, sospinta dal vento di maestrale. Chissà dove era finita in tutti questi giorni, ma magicamente – la notte di Natale – è planata nel Petrolchimico di Brindisi. “Escludo che ci fosse prima, ce ne saremmo accorti”, assicura Gianni Chirizzi.
“Quando l’abbiamo saputo non volevamo crederci, effettivamente è una notizia incredibile», ha spiegato mamma Alessandra al collega Andrea Zambrano di Prima Pagina, quotidiano di Reggio Emilia.
A Vanessa Babbo Natale ha portato la casa di Barbie e altri giochi. Ma quelli che mancano le saranno donati dal Cral Dopolavoro del Petrolchimico di Brindisi: “E’ una storia bellissima che ci ha regalato un Natale pieno di magia”, spiega Luigi Zippo, vicepresidente del Cral. “Per questo tutti i lavoratori contribuiranno a donare a Vanessa ciò che non ha ricevuto da Babbo Natale ed eventualmente ci metteremo in contatto con il parroco di Albinea per regalare altri giocattoli ai bambini del paese”.
Vanessa per il momento sembra interessarsi poco al fatto di aver provocato tutto quest’interesse ed è impegnata a giocare con i doni di Babbo Natale insieme alla cuginetta. Non sa che la sua lettera è stata davvero una magia, un miracolo di Natale.

Gianmarco Di Napoli su www.senzacolonnenews.it

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