lunedì 06 Dicembre, 2021 - 6:05:46

La lingua italiana va salvata con la letteratura

DanteDetailSalviamo la lingua italiana. Un incidere culturale più volte sottolineato da Pierfranco Bruni nella sua magistrale lezione sulla letteratura e il Novecento delle Avanguardie svolta con successo a Cosenza davanti a in folto pubblico.
Insistendo sulla questione linguistica, ha analizzato i linguaggi partendo da Dante Alighieri sino a toccare la poesia di Cesare Pavese, nella quale ha fatto filtrare la parola di Fabrizio De Andrè, di luigi Tenco, di Franco Califano. Nella loro poesia e nel loro linguaggio, ha detto Pierfranco Bruni, vi sono segni semantici e adesioni musicali della parola scavati tra la Vita Nova di Dante e le Poesie del disamore di Pavese.
20151001_183356-1Forme linguistiche che hanno rimandi, ma anche rivelazioni che segnano nel ritmo e nel contenuto una metafora che ha interessato lo Stil Novo e il Novecento ermetico e prima ancora futurista.
Bruni, esperto di novecento letterario, ha parlato di Dante attraverso Pound e Spoon River di De André mituandolo da Lee Masters.
Magistrale la lezione di Pierfranco Bruni quando coraggiosamente ha legato Dante a De André. Infatti è da anni che Bruni porta avanti questi approfondimenti e scrivendo il suo saggio su De André nel 1999 dedica un percorso alla letteratura del Due-Trecento in un contesto tra parola e musica.
Concludendo la sua relazione, Bruni ha invitato a rileggere la letteratura attraverso due impalcature : la metafisica e l’antropologia.
Aspetti che interessano Dante e i linguaggi del Novecento.

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Notizie su Pierfranco Bruni

E' nato in Calabria. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali "Via Carmelitani", "Viaggioisola", "Per non amarti più", "Fuoco di lune", "Canto di Requiem", "Ulisse è ripartito", "Ti amero' fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio"), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati "L'ultima notte di un magistrato", "Paese del vento", "Claretta e Ben", "L'ultima primavera", "E dopo vennero i sogni", "Quando fioriscono i rovi", "Il mare e la conchiglia") La seconda fase ha tracciato importanti percorsi letterari come "La bicicletta di mio padre", "Asma' e Shadi", "Che il Dio del Sole sia con te", "La pietra d'Oriente ". Si è occupato del Novecento letterario italiano, europeo e mediterraneo. Dei suoi libri alcuni restano e continuano a raccontare. Altri sono diventati cronaca. Il mito è la chiave di lettura, secondo Pierfranco Bruni, che permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Il suo saggio dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il Premio Alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ben tre volte. Candidato al Nobel per la Letteratura.

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