lunedì 19 Agosto, 2019 - 1:19:32
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La madre di Nanni Riezzo: «Hanno preteso 200 euro per far giocare mio figlio»

riezzo-fotoMANDURIA – Dopo una settimana di pourparler tra comunicati stampa ed esternazioni al veleno, seguite poi da smentite repentine, è scoppiata la bufera intorno alla vicenda Riezzo. La Workshop Football Club, società promotrice della selezione Live Team che prenderà parte al torneo di Ostuni, aveva comunicato al Manduria Sport la volontà di arruolare Nanni Riezzo in occasione della prestigiosa kermesse. A tale richiesta la società Messapica avrebbe chiesto 200 euro per il rilascio del nulla osta. Tesi, questa, smentita dai piani alti dell’Ug Manduria con un comunicato ufficiale secondo il quale non ci sarebbe stata nessuna pretesa economica. Si è passati al muro contro muro, con il presidente Spadavecchia che minacciava di interpellare la federazione per sanzionare società e giocatore. Nella giornata di giovedi è arrivato il placet del Manduria Sport che ha rilasciato il nulla osta, ma secondo la versione della madre del giovane ragazzo, solo a determinate condizioni. «Nonostante le smentite di questi giorni, hanno preteso e ottenuto dalla sottoscritta le 200 euro che a loro modo servivano per l’autorizzazione. Mi sono recata – prosegue la madre – per consegnare i soldi alla presenza del presidente Spadavecchia e di Olivieri, chiedendo la ricevuta che attestasse l’avvenuto pagamento. Il presidente – continua la signora – si è opposto alla mia richiesta, rifiutandosi categoricamente». Accuse pesanti quelle della mamma del fuoriclasse che potrebbero interessare la Federazione e non solo. «Il dialogo è stato tutto registrato, ed è in mio possesso», conclude la signora Riezzo intenzionata ad andare avanti. Vicenda mai del tutto sopita, dunque, che non tende ad attenuarsi. Riezzo parteciperà al torneo, ma a detta della madre solo dopo lauto compenso che ha sbloccato interamente la diatriba. Il presidente Galigani va giù pesante enfatizzando ulteriormente quanto accaduto. «Tutto ciò – dice – attesta che noi non abbiamo mai detto menzogne, questo è uno dei motivi per cui il calcio a Manduria non decolla».

Mario Lorenzo Passiatore su La Voce di Manduria

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