martedì 30 Novembre, 2021 - 7:38:17

La Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio per le Province di Brindisi Lecce e Taranto – Lecce realizza una Cartella Etno-antropologica sugli Italo-Albanesi in Puglia

 

 

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Gli Italo – Albanese di Puglia tra etno-antropologia e lingua.. Un percorso che scava nei modelli demoetnoantropologici e linguistici dei tre paesi presenti nel territorio della Puglia. Ovvero di quelle comunità che tuttora valorizzano la tradizione e la storia linguistica ed etnica di una identità molto forte soprattutto in quella che era definita l’Arberia Ionica.

La Cartella è realizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio per le Province di Brindisi Lecce e Taranto (Lecce) e dal Progetto Etnie del Mibact con la collaborazione dello Sportello Linguistico di San Marzano di San Giuseppe (comunità Arbereshe), dell’Istituto comprensivo Casalini – Castriota di San Marzano e dal Comune di San Marzano.

Il Progetto è curato da Pierfranco Bruni Capo Area inerente il Patrimonio Demoetnoantropologico della Soprintendenza e Responsabile del Progetto Etnie del Mibact. L’Introduzione alla Cartella è della Soprintendente Arch. Maria Piccarreta. I

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Comuni interessati sono San Marzano (Shën Marcani), Chieuti (Qefti) e Caselvecchio di Puglia (Kazallveqi).

La Cultura Arbereshe si sofferma su La memoria I Luoghi Le voci I segni nel cuore del Mediterraneo. Un lavoro che ha impegnato studiosi, docenti ed esperti della materia ed è il primo lavoro sui temi della Demoetnoantropologia realizzato dalla Soprintendenza di Lecce (Brindisi e Taranto) con la direzione, appunto, di Maria Piccarreta.

“Tutto il lavoro complessivo rientra, afferma Pierfranco Bruni, in un Progetto che riguarda la valorizzazione del patrimonio antropologico, etnico e letterario delle Minoranze etnico – linguistiche Puglia, al quale lavora il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo – Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio per le Province di Brindisi Lecce e Taranto. Dopo la Cartellariferita al mondo Italo – Albanese sono programmate e in fase di studio altre due Cartelle. Una riguardante la Grecia Salentina e l’altra interesserà la cultura Franco – provenzale in collaborazione con l’Università di Teramo”.

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Gli Italo – Albanesi sono presenti in sette Regioni dell’Italia e sono estesi in dodici Province.
“Il percorso che si è voluto tracciare attraverso i luoghi, la memoria, i segni, le voci è un abitare la cultura Arbereshe grazie ad alcuni aspetti che vengono raggruppati in sezioni. Un itinerario piuttosto didattico che cerca di porre all’attenzione la realtà geografica, la storia, la letteratura, l’antropologia, la musica di una civiltà che costituisce, tuttora, un raccordo tra Oriente ed Occidente”.

L’aspetto didattico resta prioritario perché il lavoro stabilisce un dialogo costante con il mondo della scuola sui temi della demoetnoantropologia. Un impegno importante sui beni immateriali che vedrà protagonista la Grecia Salentina, gli Italo – Albanesi nell’area Taranto – Lecce e i Franco Provenzali nel foggiano. Un’iniziativa significativa che impegna la Soprintendenza Archeologica Belle Arti Paesaggio per le Province di Brindisi Lecce e Taranto con sede a Lecce. La Cartella sugli Italo – Albanesi sarà presentata nel mese di Dicembre. Nel mese di Gennaio le successive Cartelle.

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Notizie su Pierfranco Bruni

E' nato in Calabria. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali "Via Carmelitani", "Viaggioisola", "Per non amarti più", "Fuoco di lune", "Canto di Requiem", "Ulisse è ripartito", "Ti amero' fino ad addormentarmi nel rosso del tuo meriggio"), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati "L'ultima notte di un magistrato", "Paese del vento", "Claretta e Ben", "L'ultima primavera", "E dopo vennero i sogni", "Quando fioriscono i rovi", "Il mare e la conchiglia") La seconda fase ha tracciato importanti percorsi letterari come "La bicicletta di mio padre", "Asma' e Shadi", "Che il Dio del Sole sia con te", "La pietra d'Oriente ". Si è occupato del Novecento letterario italiano, europeo e mediterraneo. Dei suoi libri alcuni restano e continuano a raccontare. Altri sono diventati cronaca. Il mito è la chiave di lettura, secondo Pierfranco Bruni, che permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Il suo saggio dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. È presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”. Ricopre incarichi istituzionali inerenti la promozione della cultura e della letteratura. Ha ricevuto diversi riconoscimenti come il Premio Alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ben tre volte. Candidato al Nobel per la Letteratura.

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