martedì 20 Ottobre, 2020 - 13:54:40

La Taranta che morde la propria madre!

la voce di Maruggio - La Notte della Taranta

Nel 2009 abbiamo denunciando pubblicamente “La Notte della Taranta” attraverso un gruppo fb che già dal nome diceva tutto “La Notte della Taranta nuoce gravemente alla cultura grìca”. Non era una semplice provocazione, la nostra, ma un’autentica denuncia: la “Notte della Taranta” nata con l’intento di promuovere la cultura grìka nel mondo dava (e continua a dare) un’immagine del tutto distorta di questa realtà. A parte i dovuti contentini che si danno alla gente vera della Grecìa, a quelli che fanno sul serio la cultura grìca loro modo di vita ed esistenza, la “Notte della Taranta” intensa come concertone finale a Melpignano è diventato un palcoscenico per mega star e per politici che con la Grecìa salentina non c’entrano nulla.
Sarebbe invece auspicabile un festival, un’autentica festa popolare, di recupero e rivalorizzazione delle vere origini elleniche del territorio. L’occasione, per esempio, per un discorso comparato sulla musica ed il ballo con inviti estesi a gruppi dalla Grecia, da Creta e da Cipro in particolare, per promuovere un vero e proprio happening etnico mirato .
Invece, ingiustamente ed impropriamente, viene indentificata la cultura grìka con la Taranta, che è un fenomeno circoscritto nell’ambito della storia culturale salentina e per questa manifestazione vengono impiegate risorse milionarie a scapito di discorsi molto più seri. Ad esempio i corsi di lingua e cultura grika, che si tengono nelle scuole dei paesi ellenofoni in maniera sommaria e poco continuativa.
Il vero scandalo poi è la totale esclusione della “madre” Grecia dalla manifestazione! Dopo le nostre proteste nel 2009, l’anno successivo è stata chiamata la bravissima Savina Yannatou per cantare come semplice ospite un paio di canzoni. Un prezzemolino apprezzatissimo su una spaghettata cucinata con criteri, chef e ingredienti importati da nord… La Grecia, indubbiamente madre storica della Grecìa viene offesa anno dopo anno.
In 17 edizioni fatte la Grecia vistosamente assente!… Anche quest’anno che pure ha portato la Grecia alla ribalta mondiale per fatti e motivi ben noti e che peraltro hanno appassionato a tutte le latitudini per mesi interni. La manifestazione di Melpignano quest’anno avrebbe dovuto essere dedicata alla Grecia! “Avrebbe dovuto”… Invece, se uno ha la pazienza di cercare sulle edizioni passate troverà nazioni di tutte le latitudini, protagoniste alla “Notte della Taranta”: tutte tranne la Grecia! A questo grande e spontaneo “ma perché?” i responsabili di Melpignano non hanno mai risposto! Forti di numeri è di un appoggio politico trasversale ed incondizionato portano avanti la manifestazione con la nota arroganza di chi non deve dare conto a nessuno. Spendendo poi un fiume di denari e avendo a disposizione tutte le istituzioni ed imprese pubbliche del territorio non è poi cosi difficile portare 80 mila persone a Melpignano.
Lo stanno facendo, con proprio investimento e rischio imprenditoriale, un sacco di cantanti nazionali raccogliendo numeri di persone analoghi negli stadi ed a pagamento! Quindi dove sarebbe la genialità del marketing degli organizzatori? Il famoso “ritorno turistico” e tutto da dimostrare com’è da fare una indagine accurata sul genere della gente che frequenta la manifestazione: sempre più da sacco a pelo e dai bottiglioni di plastica di vino da 5 litri da consumare in piazza e portarsi in estasi magari aiutati non solo dai tamburelli, ma anche da sostanze assai più velenose di quella della taranta che abbondano nella famosa piazza del “concertone”.
E dei maestri concertatori ne vogliamo parlare? Tutti finora bravi, validi, unici, per carità ma rigorosamente non greci! Come mai non hanno mai pensato ad invitare un maestro greco?.. Immaginiamo solo per un attimo cosa verrebbe fuori con un Mikis Theodorakis sul palcoscenico di Melpignano… e non solo lui naturalmente. Ma soffermiamo su Mikis internazionale. Qualche giorno fa è stato festeggiato ad Atene per i suoi 90 anni. Visto che non è stato “sfruttato” dagli “responsabili” di Melpignano qualche anno fa quando ancora dirigeva e faceva concerti per il mondo poteva essere almeno premiato quest’anno come regalo al suo 90° compleanno. Sarebbe stato un riconoscimento indiretto alla madre Grecia.
Insomma è stata sprecata anche la 18a occasione per onorare sul palco di Melpignano la madre Grecia. È triste constatare che la taranta morde sistematicamente la madre… non è un buon segnale quando i figli non rispettano, anzi maltrattano, chi li ha messi al mondo. E questa non è retorica. Purtroppo, è amara e triste constatazione.

Ioannis Davilis presidente Comunità Ellenica del Grande Salento

 

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