sabato 20 Luglio, 2019 - 18:09:25
Home > La Piazza di Avetrana > Le marine di Avetrana tra storia certa e confini incerti

Le marine di Avetrana tra storia certa e confini incerti

7

Avetrana: un paese ricco di storia e cultura, terra di sole e…mancherebbe l’ultimo ingrediente per completare il quadretto… ovviamente il mare. La fascia costiera da Torre Colimena a Specchiarica di fatto è stata da sempre frequentata e abitata da avetranesi, ma, amministrativamente appartiene al comune di Manduria. “La questione” delle marine si perde nella notte dei tempi, di recente la vicenda è stata ripresa nel volume “Cronologia commentata intorno alla questione di Torre Colimena” di Pietro Scarciglia e Luigi Schiavoni (Ed. Tiemme Manduria 2013).

MarineFatto singolare se si pensa che Avetrana è l’unico centro dell’arco jonico-tarantino (e leccese) che pur trovandosi vicinissimo al mare de facto non ne possiede pertinenza. Occorre tener presente alcuni fondamentali capisaldi per meglio comprenderla:

a) dal XVI al XVIII secolo i documenti ci certificano un assetto territoriale ben consolidato per il quale Manduria e Avetrana avevano precise pertinenze marine;

b) dalla seconda metà del XIX secolo tutto ciò viene stravolto e messo in discussione;

c) nel 1867 il sindaco di Avetrana Avv. Davide Parlatano partecipa , vincendola, alla gara per l’aggiudicazione della proprietà delle Saline, facendo si che quelle terre già di pertinenza territoriale diventassero proprietà del comune di Avetrana il quale si impegnava a pagare alla Società Anonima 10 rate con scadenza annuale;

d) il Comune di Avetrana acquistate dal demanio le terre delle dismesse saline le perde in seguito al mancato pagamento di alcune rate;

e) in maniera sbrigativa la società anonima rescinde il contratto nonostante le ampie assicurazioni del comune di Avetrana che nel frattempo stava predisponendo i mandati di pagamento per il reintegro delle rate rimaste inevase, e rimette all’asta le terre delle dismesse saline;

f) il 1 novembre 1874 la gara è vinta da privati cittadini di Manduria: i fratelli Schiavoni.

Legittimo allora chiedersi come mai quel territorio diviene proprietà del comune di Manduria se i signori Schiavoni parteciparono alla gara a stretto titolo personale? Ciò premesso il comune di Avetrana attraverso le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni ha sempre tenuto in debita considerazione “la questione” delle marine. Avetrana ha sempre posto l’accento sulla valorizzazione di quel lembo di fascia costiera dimenticato da Manduria, a riprova di ciò le varie iniziative di intrattenimento turistico finanziate da Avetrana negli anni ‘80. A seguito dei falliti tentativi di permuta (1934, 1951, 1961, 1984) più volte Avetrana ha tentato anche la via della collaborazione consortile, ma senza alcun esito. Negli anni ’90 prendono corpo i primi tentativi di rivendicazione territoriale. Ed è solo a seguito di queste prime rivendicazioni che a partire dai primi anni 2000 Manduria inserisce nelle guide tuistiche anche Torre Colimena totalmente ignorata nelle edizioni del 1993, 1996 e 1998.
Ultimo atto, ma solo in ordine tempo, il ricorso al TAR del 2010 e l’assurdo dispositivo della VII commissione regionale che nel 2011 esprime parere sfavorevole nei confronti della richiesta di Avetrana motivandolo, tra le altre, con la presunta e incredibile ‘sofferenza’ (economica) del Comune di Manduria rispetto a quello di Avetrana…!!

Partendo da un dato del 1995 dal quale si evidenzia un introito per le casse comunali di Manduria per sola ICI esatta di € 775,000 circa, solo per Torre Colimena, dal 1992 ad oggi la somma è di € 17.050.000 solo per Torre Colimena.

È evidente che Manduria non riesca a gestire i 13 km di costa e quindi a far fronte dei problemi delle marine, che restano irrisolti condannando quella parte di costa ad una forma di turismo “fai da te”. Che Manduria non riesca a gestire i 13 km di costa di sua pertinenza e quindi a far fronte ai problemi del territorio, condannando quella parte di costa ad una raffazzonata forma di turismo. Avetrana e gli avetranesi chiedono il riscatto di quei territori e la integrazione al proprio territorio di quei 6 km di costa che interessano la popolazione avetranese e che costituiscono il naturale sbocco geografico di un paese che nasce sul mare e che da sempre è da considerarsi terra di storia, cultura sole e… mare.

Salvatore Cosma

Commenta con Facebook

Notizie su Salvatore Cosma

Salvatore Cosma
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Lecce, originario di Avetrana, paese in cui sin da piccolo ha maturato la passione per la musica, in particolare lo studio del pianoforte, strumento che ha studiato diversi anni, parallelamente ha coltivato la passione per la lettura e la scrittura. Attualmente vive e lavora a Reggio Emilia conservando un forte legame con Avetrana, dove torna ogni volta che gli impegni di lavoro glielo consentono. Lavora in ambito sindacale. Si occupa principalmente della rappresentanza politica e sindacale/vertenziale dei lavoratori del settore edile nella provincia di Reggio Emilia. Appassionato di storia, cultura e tradizioni salentine.

Leggi anche

Duemila manifestanti oggi a Manduria contro i cattivi odori e il degrado ambientale. Gli interventi – documento del comitato cittadino “Aria Pulita”

Riceviamo e publichimo due interventi della manifestazione avvenuta oggi a Manduria contro i cattivi odori …

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.