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Le più belle tradizioni pasquali: la “Puddica” con l’uovo

 

 

La Puddica, così chiamata in provincia di Taranto e Brindisi, da non confondere con la famosa focaccia alta brindisina con pomodori, capperi e acciughe, è un cestino di pane con uovo nel mezzo o una grossa ciambella a treccia di pasta con 5 o 6 uova e con decorazioni a forma di treccia, fatta di pasta di pane, molto simile a quella dei taralli al pepe, chiamata anche “Pupu cu l’ovu” o “Puddrhica Salentina”. Può essere dolce o salata e di solito si regala nel periodo pasquale.

RICETTA
Difficoltà: Media
Durata: 1h

Ingredienti:

  • Farina Bianca 1 kg
  • Olio d’oliva 100 ml
  • vino bianco q. b.
  • un pizzico di sale e pepe
  • Lievito di birra mezzo cubetto o 1 bustina lievito per torte salate
  • 2 uovo da mettere nell’impasto + 5/7 uova sode sempre in numero dispari

Prendete la farina e fate un vulcano, all’interno ci metteremo il lievito diluito in acqua calda, l’olio riscaldato e del vino bianco, aggiungiamo sale, pepe, le due uova intere e iniziamo ad impastare, aggiungendo di tanto in tanto vino quanto basta. Una volta lavorato ed amalgamato il tutto, prendiamo la palla di pasta e la mettiamo a riposare in una coppa in un posto asciutto per un’oretta.

Nel frattempo lessiamo le uova, così poi ce le ritroviamo belle e pronte da inserire nell’impasto.

Formiamo tanti serpentelli di pasta che poi andremo ad intrecciare creando tante ciambelline chiuse del diametro giusto per accogliere l’uovo nel mezzo. Poniamo tutto su una teglia rivestita di carta da forno. Divertiamoci a creare anche delle campanelle sempre con l’uovo al centro chiuso da trecce e altri decori. E il gioco è fatto. Grazie Anna, mia mamma.

Accendiamo il forno a 200° e dopo un po’ inforniamo per circa 20 minuti. Regalatele! Non tenete tutte per voi, mi raccomando.

 

Curiosità
Si dice che un tempo veniva regalato in base al numero di uova usate per decorarlo: la Puddica con un solo uovo per i bambini, con 2 uova per i fidanzati, con 3 alla suocera. Le uova potevano anche essere decorate o dipinte di rosso, che era il colore scaramantico contro gli influssi malefici.

Jenne Marasco

 

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Notizie su Jenne Marasco

Jenne Marasco
Jenne Marasco nata a Sava dove tutt’ora risiede. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Lecce, Indirizzo Storico Artistico. Ha conseguito la maturità scientifica al Liceo De Sancits Galilei di Manduria. Ha lavorato in ambito culturale per Eventi e Festival di Cinema occupandosi di Comunicazione, Ufficio Stampa, Organizzazione, Recensioni di Cinema e di Storia del Territorio. Ha collaborato alla realizzazione di documentari su personaggi di rilievo come il poeti e artisti salentini, e su tematiche storiche dedicate alla memoria. Ha collaborato come assistente alla regia al documentario “Viviamo in un incantesimo” (omaggio a Vittorio Bodini 2014). Ama molto leggere ha la grande passione della scrittura.

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